Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa della Madonna della Neve

Chiesa della Madonna della Neve

TRENTO
Strembo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
In fondo alla Val di Genova, in località Ragàda (radura), a 1278 metri s.l.m., fu costruita nell’anno santo 1950-1951 la chiesetta della Madonna della Neve; orientata a nord-ovest, fu disegnata dall’ingegner Dante Fantoma di Strembo in amena posizione, alla confluenza del torrente Folgorìda con il fiume Sarca. La facciata a due ripidi spioventi, interrotti dall’innesto del campaniletto a vela, presenta un portale timpanato in granito a vista, chiuso da un cancelletto in ferro, e un dipinto... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

In fondo alla Val di Genova, in località Ragàda (radura), a 1278 metri s.l.m., fu costruita nell’anno santo 1950-1951 la chiesetta della Madonna della Neve; orientata a nord-ovest, fu disegnata dall’ingegner Dante Fantoma di Strembo in amena posizione, alla confluenza del torrente Folgorìda con il fiume Sarca. La facciata a due ripidi spioventi, interrotti dall’innesto del campaniletto a vela, presenta un portale timpanato in granito a vista, chiuso da un cancelletto in ferro, e un dipinto murale figurato; davanti alla facciata si sviluppa un semplice portico a pianta rettangolare, sostenuto da due pilastri in granito e coperto da un tettuccio a spiovente unico. Due finestre rettangolari alte e strette, parzialmente profilate dal granito a vista, si aprono al centro delle fiancate intonacate e tinteggiate, mentre la parete di fondo è cieca. All’interno dell’aula unica rettangolare, coperta in legno a vista, la zona presbiteriale è elevata di un gradino e marcata dal rivestimento in perlinato lungo la parte bassa delle pareti, altrove intonacate e tinteggiate. L’unico altare con mensa e predella in granito è addossato alla parete di fondo e completato da un bassorilievo ligneo della bottega dei Moroder di Ortisei che funge da ancona.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; portico antistante a pianta rettangolare con asse maggiore trasversale.

Facciata

Facciata a due ripidi spioventi, interrotti dall’innesto del campaniletto a vela; zoccolo di base e portale timpanato in granito a vista, finiture a intonaco tinteggiato nella metà inferiore e dipinto murale figurato in quella superiore. Davanti alla facciata si sviluppa un semplice portico a pianta rettangolare, pavimentato in granito, sostenuto da due pilastri sempre in granito e coperto da un tettuccio a spiovente unico, raccordato lateralmente ai due maggiori.

Prospetti

Fiancate simmetriche forate ciascuna da una finestra rettangolare alta e stretta al centro della parete, intonacata e tinteggiata a parte nello zoccolo di base e, con gioco asimmetrico, nella zona circostante la parte superiore della luce; parete di fondo liscia e cieca. La fascia perimetrale rasente i muri è pavimentata in ciottoli.

Campanile

Campaniletto a vela intonacato e tinteggiato innestato in facciata sul colmo degli spioventi, con un’apertura centinata ospitante la campana, frontoncino triangolare in legno e tettuccio a due falde, che riprende la ripida inclinazione di quelle della chiesa.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame; strutture di orizzontamento: copertura a due ripidi spioventi in legno a vista.

Coperture

Tetto a due ripidi spioventi, raccordato ad uno spiovente unico a protezione del portico, con struttura portante in legno e manto di copertura in lamiera metallica, anche sulle due falde del campaniletto a vela.

Interni

Aula unica rettangolare; zona presbiteriale elevata di un gradino e marcata dal rivestimento in perlinato lungo la parte bassa delle pareti, altrove intonacate e tinteggiate. L’unico altare con mensa e predella in granito è addossato alla parete di fondo.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in mattonelle quadrate di granito, disposte in corsi paralleli.

Elementi decorativi

Un dipinto murale figurato orna la metà superiore della facciata; all’interno è presente un bassorilievo in legno dipinto della Madonna con il Bambino che funge da ancona, opera gardenese della bottega dei Moroder.

1950 - 1951 (costruzione intero bene)

La piccola chiesa fu eretta nell’anno giubilare 1950-1951 per volontà della popolazione di Strembo e su disegno dell’ingegnere locale Dante Fantoma.

1981 - 1981 (ristrutturazione intero bene)

Nel 1981 il parroco di Strembo, don Rinaldo Binelli, fece eseguire dei lavori di ristrutturazione sostituendo la porta con un cancello di ferro, rifacendo il tetto, gli intonaci e il pavimento in granito e realizzando le fondamenta dell'edificio.

1987/08/19 - 1987/08/20 (danneggiamento intero bene)

L’alluvione del torrente Folgorìda del 19 e 20 agosto 1987 asportò il sagrato antistante, inondò di fango l’interno fino all’altezza dei gradini dell’altare e danneggiò il portico esterno.

1987/08/21 - 1988 (ristrutturazione intero bene)

I danni furono prontamente riparati dal parroco con l’aiuto di alcuni volontari.

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