Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa dell'Assunta

Chiesa dell'Assunta
S. Maria Chiesa di Santa Maria Assunta

TRENTO
piazza Santa Maria - Dasindo, Comano Terme (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa dell'Assunta a Dasindo, documentata dal 1251 ma probabilmente risalente al X-XI secolo, fu rimaneggiata più volte tra XV e XVI secolo. L'intervento più significativo fu quello operato nel 1596 da Giovanni Maria Filippi, cui si deve l'ampliamento del transetto con la costruzione delle relative cupole e la ridefinizione della facciata, a due spioventi, caratterizzata dal bel portale da lui firmato, dalle due finestre frontonate che lo affiancano e dall'oculo sommitale. Sotto il... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa dell'Assunta a Dasindo, documentata dal 1251 ma probabilmente risalente al X-XI secolo, fu rimaneggiata più volte tra XV e XVI secolo. L'intervento più significativo fu quello operato nel 1596 da Giovanni Maria Filippi, cui si deve l'ampliamento del transetto con la costruzione delle relative cupole e la ridefinizione della facciata, a due spioventi, caratterizzata dal bel portale da lui firmato, dalle due finestre frontonate che lo affiancano e dall'oculo sommitale. Sotto il cornicione sono presenti dipinti a graffito di Giorgio Wenter Marini (1923). Sulla fiancata sinistra è incassato tra due contrafforti il monumento funebre di Giovanni Prati, le cui spoglie furono condotte a Dasindo nel 1923. La fiancata destra è caratterizzata dalla presenza della torre campanaria, inglobata nella struttura della chiesa all'altezza della seconda campata. Due ingressi gemelli situati sui due lati dell'edificio consentono l'accesso diretto ai bracci del transetto, illuminati alle estremità da ampi finestroni termali. L'interno è organizzato su navata unica voltata a crociera, ritmata da arcate centinate che inquadrano le cappelle laterali situate ai due lati della campata prima e a sinistra della seconda, nonché i due bracci del transetto. Il presbiterio, orientato a est, è rialzato su due gradini ed è adornato da un ciclo mariano attribuito a Simone Baschenis (1540 circa). Ulteriori dipinti murali eseguiti a fresco e a graffito in epoche diverse adornano gran parte dell'edificio.

Pianta

Pianta a croce latina con presbiterio rettangolare concluso da abside poligonale. Cappelle poco profonde, comprese nel perimetro della chiesa, si aprono ai due lati della campata prima e a sinistra della seconda.

Facciata

Facciata a due spioventi delimitata lateralmente da cantonali angolari in pietra a vista. Portale centrale affiancato da due finestre frontonate e sormontato da un oculo circolare.

Prospetti

L'intero sagrato è sopraelevato rispetto al livello stradale e presenta una recinzione in pietra. La fiancata laterale sinistra è segnata da due contrafforti, tra i quali è stata inserito il monumento funebre a Giovanni Prati, coperto da una tettoia. Il lato destro è caratterizzato dalla presenza del campanile, inglobato nella struttura della chiesa all'altezza della seconda campata. Ingressi secondari situati su ambo i lati consentono l'accesso diretto al transetto, illuminato sui lati nord e sud da finestre termali.

Campanile

Torre campanaria a pianta quadrangolare con alzato in pietra a vista. Cella campanaria rialzata sopra una cornice ad archetti pensili, illuminata da quattro bifore centinate con colonnine centrali, al di sopra delle quali si collocano oculi circolari.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata e presbiterio coperti da volte a crociera in muratura; cappelle laterali affacciate sulla prima e seconda campata voltate a botte; bracci del transetto sormontati da cupole circolari; abside voltata a ombrello.

Coperture

Tetto a doppia falda con manto di copertura in coppi.

Interni

Navata scandita da paraste tuscaniche sulle quali poggiano ampie arcate centinate che inquadrano le cappelle laterali aperte ai lati della prima campata e a sinistra della seconda. Analoghe arcate inquadrano i bracci del transetto. Il presbiterio è rialzato su due gradini.

Pavimenti e pavimentazioni

Navata, cappelle laterali e bracci del transetto presentano una pavimentazione in pietra calcarea unito. Nel presbiterio è posato un pavimento in quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse.

Elementi decorativi

Dipinti murali eseguiti a fresco e a graffito adornano il presbiterio, le volte della navata e del transetto, ma anche la facciata e le fiancate laterali della chiesa.

X - XI (fondazione intero bene)

La fondazione della chiesa di Dasindo risale al X-XI secolo.

XIII - XIII (costruzione campanile)

Le indagini condotte sulla tecnica muraria del campanile ne assegnano l'edificazione a maestranze comasche attive nel XIII secolo.

1251/04/30 - 1251/04/30 (menzione intero bene)

La chiesa dell'Assunta a Dasindo è menzionata per la prima volta in un documento del 30 aprile 1251 relativo all'assemblea della comunità del Lomaso.

XV - XV (decorazione presbiterio)

Nel presbiterio sono presenti tracce di affreschi risalenti al XV secolo.

XV - XVI (ampliamento intero bene)

Tra XV e XVI secolo la struttura romanica della chiesa venne quasi totalmente sventrata e rimaneggiata. La navata fu prolungata di una campata e vennero costruite le cinque cappelle laterali. Conseguentemente a tale intervento, il campanile di trovò ad essere inglobato nella struttura della chiesa.

1540 - 1540 (decorazione intero bene)

Nel 1540 circa la chiesa fu interamente affrescata. Testimonianza di questa importante campagna decorativa, attribuita a Simone Baschenis, si conservano nel presbiterio e nella seconda e terza campata della navata.

1596 - 1596 (ampliamento intero bene)

Nel 1596 la chiesa subì un importante intervento di rimaneggiamento, progettato e diretto da Giovanni Maria Filippi, originario proprio di Dasindo, che lasciò il proprio nome sul portale maggiore della chiesa. Le due cappelle aperte ai lati della terza campata furono ampliate e sormontate da cupole, e vennero a formare un vero e proprio transetto. Finestre termali, ora tamponate, furono aperte lungo le fiancate laterali. Al Filippi si deve, inoltre, la sistemazione della facciata, con il bel portale architravato affiancato da due finestre sormontate da frontone.

XVIII - XIX (decorazione intero bene)

La decorazione a finti cassettoni delle volte delle cappelle laterali e quella della volta della prima campata e delle cupole del transetto fu eseguita a fresco a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

1923 - 1923 (decorazione intero bene)

Nel 1923 la chiesa fu decorata internamente ed esternamente da Giorgio Wenter Marini con dipinti murali a graffito.

1923 - 1923 (erezione monumento funebre fiancata nord)

Nel 1923 lungo la fiancata nord della chiesa fu introdotto il monumento funebre che conserva le spoglie del poeta Giovanni Prati, originario di Dasindo.

Mappa

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