Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Tommaso Apostolo

Chiesa di San Tommaso Apostolo
S. Tommaso ap.

TRENTO
via San Tomaso - Portolo, Nanno (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
L'attuale chiesa di San Tommaso di Portolo presso Nanno è frutto di una completa ricostruzione, tra 1818 e 1821, di un edificio probabilmente risalente al primo quarto del XVI secolo, a sua volta forse edificato su una chiesa più antica di cui non rimane traccia. La facciata, a ripidi spioventi, presenta un alzato tripartito in orizzontale ed in verticale da alcune fasce aggettanti intonacate. In posizione centrale, in basso, è collocato il portale lapideo architravato di ingresso. Al di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'attuale chiesa di San Tommaso di Portolo presso Nanno è frutto di una completa ricostruzione, tra 1818 e 1821, di un edificio probabilmente risalente al primo quarto del XVI secolo, a sua volta forse edificato su una chiesa più antica di cui non rimane traccia. La facciata, a ripidi spioventi, presenta un alzato tripartito in orizzontale ed in verticale da alcune fasce aggettanti intonacate. In posizione centrale, in basso, è collocato il portale lapideo architravato di ingresso. Al di sopra di questo, al centro della facciata, si apre una finestra a profilo mistilineo. Al di sotto dell'incontro delle falde di copertura, l'alzato è aperto da una monofora a tutto sesto. Uno zoccolo ad intonaco rustico corre lungo la facciata ed i prospetti laterali. La fiancata destra presenta una finestra a profilo mistilineo aperta sulla navata, così come la fiancata sinistra; questa è caratterizzata dalla presenza dei corpi congiunti della sacrestia e del locale caldaia, aderenti alla fiancata tra la navata ed il presbiterio. Il prospetto absidale rivela il profilo poligonale dell'abside. Il semplice campanile a torretta emerge dalla copertura della sacrestia; presenta un fusto quadrangolare in legno, aperto sui prospetti settentrionale e meridionale da una monofora a sesto ribassato e coperto da una cuspide piramidale in lamiera metallica, coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, anticipata da un atrio coperto da una volta a botte, la cui linea d'imposta è marcata da una cornice modanata che si snoda lungo tutte le pareti interne. La navata è scandita in due campate, una maggiore, coperta da una volta a vela a base rettangolare sostenuta da pilastri semi addossati alle pareti laterali, ed una minore, coperta da una breve volta a botte, aperta presso la parete laterale sinistra dall'accesso ai locali di sacrestia e caldaia. L'arco santo a tutto sesto introduce all'ambiente del presbiterio, elevato da un gradino e dotato di un rivestimento in pietra calcarea rossa presso le pareti laterali. L'intradosso delle arcate, i lati dei pilastri e la cornice d'imposta presentano specchiature e fasce monocrome. L'arco santo reca un'iscrizione con la dedicazione della chiesa.

Pianta

La navata ed il presbiterio presentano una pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; l'abside è a pianta poligonale.

Facciata

La facciata, a ripidi spioventi, presenta un alzato piuttosto elevato, tripartito in orizzontale ed in verticale da alcune fasce aggettanti intonacate. In posizione centrale, in basso, è collocato il portale lapideo di ingresso, con piedritti dotati di basamento e mensole sommitali a sorreggere l'architrave istoriato. Al di sopra di questo, al centro della facciata, si apre una finestra dal profilo superiore ondulato. Al di sotto dell'incontro delle falde di copertura, l'alzato è aperto da una monofora a tutto sesto. Uno zoccolo ad intonaco rustico corre lungo la facciata; le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Prospetti

La fiancata destra presenta una finestra a profilo mistilineo aperta sulla navata ed è attraversata dallo zoccolo visibile in facciata, così come la fiancata sinistra; questa presenta una finestra dello stesso tipo nella stessa posizione ed è caratterizzata dalla presenza dei corpi congiunti della sacrestia e del locale caldaia, aderenti alla fiancata tra la navata ed il presbiterio. Il prospetto settentrionale rivela il profilo poligonale dell'abside. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Campanile

Il semplice campanile a torretta emerge dalla copertura della sacrestia; presenta un fusto quadrangolare in legno, aperto sui prospetti settentrionale e meridionale da una monofora a sesto ribassato e coperto da una cuspide piramidale in lamiera metallica, coronata da sfera e croce apicale. Le finiture sono in legno a vista.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame intonacata; strutture di orizzontamento: volta a vela e a botte presso la nav

XIII - XV (costruzione intero bene)

La bibliografia tende a collocare in questo ampio arco temporale l'erezione del nucleo originario della chiesa, successivamente riedificata (incerta).

1500 (?) - 1523 (ricostruzione intero bene)

L'ipotesi di una ricostruzione, avvenuta nel XVI secolo, di un primitivo edificio sacro (di cui non ci è pervenuta traccia, ma che la bibliografia ritiene esistito) sembra plausibile se si considera il millesimo "1523" inciso sull'architrave del portale di ingresso (unico reperto dell'edificio precedente ai lavori del XIX secolo), come estremo cronologico ante quem circa il termine di una serie di interventi architettonici volti a riedificare in nuove forme l'antica chiesa di San Tommaso.

1518/05/20 - 1518/05/20 (consacrazione carattere generale)

Costa (1986) riferisce che la prima menzione della chiesa di San Tommaso sarebbe da riferire ad una consacrazione dell'edificio avvenuta in questa data. Questa opinione non è riportata da altri autori in bibliografia.

1579 - 1579 (menzione carattere generale)

Negli atti visitali di questo anno si riporta che la chiesa di San Tommaso si trovava allora in condizioni precarie per via del cattivo stato della copertura, che viene ordinato di riparare. Per gli autori in bibliografia ad eccezione di Costa (1986), questa è la prima menzione della chiesa.

1616 - 1616 (menzione carattere generale)

I visitatori vescovili ordinano in questo anno di rinforzare l'avvolto della navata con alcuni contrafforti.

1818 - 1825 (ricostruzione intero bene)

Negli anni tra il 1818 ed il 1821 la chiesa viene completamente ricostruita su disegno di Pietro Bianchi di Brienno, grazie alla manodopera di Carlo e Giuseppe Arnoldi di Denno. Ultimati i lavori, la chiesa viene consacrata dal vescovo Francesco Saverio Luschin.

1971 - 1976 (restauro intero bene)

Torresani (2002), riferisce di un restauro conservativo compiuto nel 1971; Costa (1986) lo colloca nel 1976.

Mappa

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