Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Tommaso Apostolo

Chiesa di San Tommaso Apostolo
S. Tommaso ap.

TRENTO
Dres, Cles (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Tommaso Apostolo, situata nella località di Dres presso Cles, è testimoniata da fonti documentarie a partire dalla prima metà del XIV secolo, anche se la presenza di un impianto decorativo ad affresco attribuito dalla critica ad artisti di ambito trentino operanti nel XIII secolo ne retrodaterebbe l'erezione; viene rimaneggiata a più riprese nel corso dei secoli XVII e XVIII. La facciata a spioventi interseca il corpo della torre campanaria presso l'estremo sinistro; in... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Tommaso Apostolo, situata nella località di Dres presso Cles, è testimoniata da fonti documentarie a partire dalla prima metà del XIV secolo, anche se la presenza di un impianto decorativo ad affresco attribuito dalla critica ad artisti di ambito trentino operanti nel XIII secolo ne retrodaterebbe l'erezione; viene rimaneggiata a più riprese nel corso dei secoli XVII e XVIII. La facciata a spioventi interseca il corpo della torre campanaria presso l'estremo sinistro; in posizione centrale presenta un portale lapideo a tutto sesto, affiancato da due finestre quadrangolari. Al di sotto dell'incontro delle falde delle copertura la facciata presenta una monofora a tutto sesto. La fiancata sinistra presenta in successione il corpo del campanile, seguito da quello della navata e dal volume, leggermente arretrato, del presbiterio. La fiancata destra è aperta a livello della navata da una finestra a tutto sesto e da una seconda a livello del presbiterio, rettangolare ed inferriata. Il prospetto absidale rivela la presenza di un oculo presso la parete di fondo dell’abside. Il campanile presenta un fusto quadrangolare caratterizzato da una risega presso il prospetto meridionale e attraversato da una cornice a metà circa dell'alzato. Una seconda cornice marca la cella campanaria, aperta sui quattro lati da una monofora a tutto sesto. La porzione inferiore della cuspide ad andamento tronco piramidale è seguita dal coronamento piramidale, concluso da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica coperta da un soffitto piano; questo presenta una specchiatura mistilinea a stucco ed una cornice di raccordo con le pareti laterali in stucco. L'arco santo a tutto sesto introduce all'ambiente, elevato da un gradino, del presbiterio, coperto da una volta reticolare le cui nervature poggiano su peducci distribuiti lungo le pareti; l'abside presenta un profilo poligonale. Le pareti laterali della navata presentano ampie parti di un impianto decorativo ad affresco; la parete laterale destra presenta un parapetto in vetro, posto a protezione degli affreschi.

Pianta

La chiesa presenta una pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; l'abside è a pianta poligonale.

Facciata

La facciata a spioventi interseca il corpo della torre campanaria presso l'estremo sinistro; in posizione centrale presenta un portale lapideo a tutto sesto, affiancato da due finestre quadrangolari inferriate, dotate di cornice lapidea. Al di sotto dell'incontro delle falde di copertura la facciata presenta una monofora a tutto sesto. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Prospetti

La fiancata sinistra presenta in successione il corpo del campanile, seguito da quello della navata e dal volume, leggermente arretrato, del presbiterio. La fiancata destra è aperta, a livello della navata, da una finestra a tutto sesto e da una seconda a livello del presbiterio, rettangolare ed inferriata. Il prospetto absidale rivela la presenza di un oculo presso la parete di fondo dell'abside. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Campanile

Il campanile, inserito presso l'estremo sinistro della facciata, presenta un fusto quadrangolare caratterizzato da una risega presso il prospetto meridionale e attraversato da una cornice a metà circa dell'alzato. Una seconda cornice marca la cella campanaria, aperta sui quattro lati da una monofora a tutto sesto. La porzione inferiore della cuspide ad andamento tronco piramidale assume uno sviluppo piramidale ed è coronata da sfera e croce apicale; il manto di copertura della cuspide è in scandole di larice. Le finiture sono ad intonaco rustico.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame intonacata; strutture di orizzontamento: soffitto piano sopra la navata, volta reticolare nervata presso il presbiterio.

Coperture

Copertura a due falde sopra la navata, a più falde convergenti presso il presbiterio. Struttura portante in legno, manto di copertura in scandole di lari

XIII (?) - XIII (?) (costruzione intero bene)

Filosa (2010), prendendo in esame gli affreschi del registro inferiore della parete meridionale interna e gli elaborati relativi ad un'indagine archeologica condotta nel 2003, colloca ipoteticamente la costruzione dell'edificio nel XIII secolo.

1322 - 1322 (menzione carattere generale)

La prima menzione della chiesa risalirebbe ad un documento, citato dalla bibliografia e non meglio precisato, del 1322.

1616 - 1616 (ampliamento intero bene)

Un'iscrizione graffita recante il millesimo "1616" in facciata testimonia l'intervento di ampliamento ad ovest della chiesa, corroborato dagli atti visitali di quell'anno; nel corso dei lavori la pavimentazione originaria in ciottoli viene presumibilmente elevata e gli affreschi interni subiscono un'opera di scialbatura.

1649 - 1672 (restauro intero bene)

Gli inviati del vescovo Carlo Emanuele Madruzzo, in occasione della visita pastorale del 1649, ritengono la chiesa inadatta poiché troppo bassa e umida. Segue quindi un importante restauro durante il quale la chiesa viene elevata, l'arco santo ampliato, e vengono effettuati altri interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

XVIII - XVIII (costruzione soffitto piano)

A questo secolo la bibliografia riconduce la realizzazione del soffitto piano che copre la navata ed il relativo impianto stucchivo.

1860 - 1865 (rifacimento copertura)

La copertura viene rinnovata completamente; l'intervento viene promosso in vista della visita pastorale del vescovo Benedetto Riccabona.

2001 - 2005 (restauro intero bene)

A cura dell'architetto Ruggero Mucchi e dell'ingegnere Antonio Wegher vengono realizzati una serie di interventi di restauro conservativo. Nello specifico si agisce sulle strutture danneggiate delle volte dell'abside, della navata, del campanile e dell'arco santo tramite rinforzi in fibra di carbonio, viene eseguito un consolidamento dei tubi pluviali ed una conseguente sistemazione esterna tramite un'opera di drenaggio contro l'umidità di risalita; vengono rinnovati gli impianti di riscaldamento e quello elettrico e viene posta una nuova pavimentazione interna in pietra spazzolata.

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