Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di Sant'Antonio Abate vecchia

Chiesa di Sant'Antonio Abate vecchia
S. ANTONIO abate vecchia

TRENTO
via Doss del Sabion - Sant'Antonio di Mavignola, Pinzolo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La piccola chiesa, orientata a nord, si trova all'interno dell'abitato storico di Sant'Antonio di Mavignola. Benché secondo la tradizione un luogo di culto sarebbe esistito qui prima dell'anno 1000, in realtà l'edificio attuale risale al XV secolo e non sono state rinvenute tracce di costruzioni precedenti. La decorazione ad affresco che ricopre la facciata, la volta a crociera e la parete di fondo dell'unico ambiente rettangolare è stata attribuita a Simone Baschenis ed è datata al 1540.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La piccola chiesa, orientata a nord, si trova all'interno dell'abitato storico di Sant'Antonio di Mavignola. Benché secondo la tradizione un luogo di culto sarebbe esistito qui prima dell'anno 1000, in realtà l'edificio attuale risale al XV secolo e non sono state rinvenute tracce di costruzioni precedenti. La decorazione ad affresco che ricopre la facciata, la volta a crociera e la parete di fondo dell'unico ambiente rettangolare è stata attribuita a Simone Baschenis ed è datata al 1540. Lungo la facciata a capanna con gli spioventi aggettanti si aprono due finestre rettangolari simmetriche e il portale architravato, preceduto da una gradinata in granito e sormontato da una nicchia ogivale dipinta. L'interno presenta una sola quota pavimentale, con l'unico altare in pietra addossato alla parete di fondo e le croci di consacrazione dipinte su tutte le pareti.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale.

Facciata

Facciata a capanna protetta dai due spioventi aggettanti; portale architravato con stipiti e soglia in granito, preceduto da tre gradini, tra due finestre rettangolari. Nicchia archiacuta affrescata; finiture a intonaco ove non vi siano affreschi.

Prospetti

Fiancate lisce e cieche, come la parete di fondo. Finiture a intonaco.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura in pietrame. Strutture di orizzontamento: volta a crociera in muratura.

Coperture

Tetto a due spioventi, con struttura portante in legno e manto di copertura in scandole, anch'esse lignee.

Interni

Ambiente unico, ad una sola quota pavimentale, con l'unico altare in pietra addossato alla parete di fondo e le croci di consacrazione dipinte su tutte le pareti.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in battuto di calce.

Elementi decorativi

Dipinti murali figurati ricoprono la parte alta della facciata e, all'interno, la volta e la parete di fondo.

XV - XV (costruzione intero bene)

Secondo la tradizione a Sant'Antonio di Mavignola sarebbe esistita una cappella già prima del 1000, ma l'indagine archeologica condotta durante l'ultimo restauro ha smentito questa ipotesi; l'edificio attuale risale al XV secolo.

1540 - 1540 (decorazione intero bene)

La facciata, la parete di fondo e la volta furono affrescate da Simone Baschenis e aiuti nel 1540.

1558/10/18 - 1558/10/18 (consacrazione carattere generale)

Il 18 ottobre 1558 la chiesetta venne consacrata.

1558/10/18 - 1599 (danneggiamento e ristrutturazione intero bene)

In seguito l'edificio fu danneggiato da un incendio; venne quindi rifatto il tetto, sopraelevando leggermente le pareti e riducendo la pendenza della copertura, come si vede dalla mancata corrispondenza con la superficie affrescata.

1882 - 1882 (decorazione interno)

Risale al 1882 una decorazione a tempera dell'interno, in precedenza più volte scialbato.

1940 - XX (demolizione totale campanile)

Fino al 1940 è documentata da alcune foto storiche la presenza di un campaniletto ligneo sul tetto, poi demolito.

1953 - 1953 (ristrutturazione intero bene)

Nel 1953 Luigi Battisti, su incarico della Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Trento, restaurò gli affreschi esterni. Si ristrutturò il tetto e si rinforzò la struttura con un tirante in ferro inserito in controfacciata.

1978 - 1980 (ristrutturazione intero bene)

Nel 1978-1979 la Provincia Autonoma di Trento intervenne in amministrazione diretta per il rifacimento della copertura e la creazione di un'intercapedine perimetrale per ovviare ai danni causati dall'umidità di risalita. Direttore dei lavori fu l'architetto Roberto Codroico. Nel 1980 Pierpaolo Cristani, sotto la direzione dell'architetto Michelangelo Lupo, operò un primo restauro degli affreschi interni.

2008 - 2008 (ristrutturazione intero bene)

Un nuovo restauro generale, sotto la guida dell'architetto Roberto Paoli, prese avvio nell'aprile del 2008 e si concluse a fine ottobre; si provvide al rifacimento del manto di copertura e ad un intervento di consolidamento statico dell'edificio, vennero sostituite la gradinata esterna e la pavimentazione e furono restaurati i serramenti, gli intonaci, gli apparati lapidei e tutte le decorazioni ad affresco.

Mappa

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