Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di Sant'Antonio

Chiesa di Sant'Antonio
S. ANTONIO abate Chiesa di Sant'Antonio Abate S. Antonio

TRENTO
via Roma - Dovena, Castelfondo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di Sant'Antonio di Dovena, orientata con abside verso settentrione, è menzionata a partire dal XVI secolo e acquista le forme odierne in seguito ad una ricostruzione completa operata nel primo decennio del XIX secolo. La facciata, a ripidi spioventi profilati da una cornice ad archetti ciechi raccordata a due lesene che rinserrano il prospetto, è caratterizzata dall'aggetto del campanile a torretta presso l'incontro delle falde di copertura. Uno zoccolo percorre la facciata,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Sant'Antonio di Dovena, orientata con abside verso settentrione, è menzionata a partire dal XVI secolo e acquista le forme odierne in seguito ad una ricostruzione completa operata nel primo decennio del XIX secolo. La facciata, a ripidi spioventi profilati da una cornice ad archetti ciechi raccordata a due lesene che rinserrano il prospetto, è caratterizzata dall'aggetto del campanile a torretta presso l'incontro delle falde di copertura. Uno zoccolo percorre la facciata, interrotto dal portale d'ingresso, lapideo e a tutto sesto, dotato di piedritti con basamento e capitello. Un oculo strombato è collocato al centro del prospetto. Le fiancate rivelano il lieve aggetto della navata rispetto al presbiterio e sono percorse da uno zoccolo; la fiancata destra è aperta da una finestra a tutto sesto all'altezza del presbiterio. La fiancata sinistra presenta due finestre a tutto sesto e un ingresso laterale all'altezza della navata; tra la navata ed il presbiterio si impone il volume della sacrestia, dotata di accesso indipendente a meridione e illuminata da due finestre a tutto sesto a sul prospetto orientale. Il campanile, a torretta, è posto presso l'incontro degli spioventi in facciata, in forte aggetto; il fusto quadrangolare, delimitato da cornici e ornato da una specchiatura recante il millesimo "1891", è sostenuto da due modiglioni modanati raccordati da un arco a sesto ribassato. La cella campanaria è aperta sui lati settentrionale e meridionale da una monofora a tutto sesto, sopra la quale si innesta la cuspide a spioventi ribassati coperti da lamiera metallica, profilati verso la cella campanaria da una cornice a gola rovescia. Un secondo modesto campanile a torretta in legno sorge sulla linea di colmo presso il presbiterio, coperto da una cuspide piramidale in lamiera metallica. L'interno presenta una navata articolata in due campate da arcate a tutto sesto sostenute da pilastri semi addossati alle pareti laterali, dotati di capitelli di imposta; le campate sono coperte da una volta a crociera. L'arco santo a tutto sesto introduce all'ambiente, elevato da due scalini e delimitato verso la navata dalle balaustre, del presbiterio; questo è scandito in due campate da un'arcata a tutto sesto sostenuta da pilastri semi addossati alle pareti laterali. La prima campata è coperta da una volta a crociera e presenta un accesso ai locali di sacrestia, la seconda presenta una volta a catino a coprire lo spazio semi circolare dell'abside. Le volte, i pilastri della navata e del presbiterio e l'estradosso dell'arco santo recano un impianto decorativo pittorico avente carattere ornamentale; la volta e le pareti dell'abside e la parete laterale destra della seconda campata della navata presentano un impianto decorativo di tipo pittorico avente carattere figurativo.

Pianta

Navata a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare concluso da abside semi circolare.

Facciata

La facciata, a ripidi spioventi profilati da una cornice ad archetti ciechi raccordata a due lesene che rinserrano il prospetto, è caratterizzata dall'aggetto del campanile a torretta presso l'incontro delle falde di copertura. Uno zoccolo percorre la facciata, interrotto dal portale d'ingresso, lapideo e a tutto sesto, dotato di piedritti con basamento e capitello. Un oculo strombato è collocato al centro del prospetto; le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Prospetti

Le fiancate rivelano il lieve aggetto della navata rispetto al presbiterio e sono percorse da uno zoccolo; la fiancata destra è aperta da una finestra a tutto sesto all'altezza del presbiterio. La fiancata sinistra presenta due finestre a tutto sesto e un ingresso laterale dotato di portale lapideo architravato all'altezza della navata; tra la navata ed il presbiterio si impone il volume della sacrestia, dotata di accesso indipendente a meridione e illuminata da due finestre a tutto sesto a sul prospetto orientale. Le finiture sono ad

XV - XV (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati storici desunti dalla bibliografia, si ipotizza che l'edificio sacro originario sia stato costruito nel corso del XV secolo.

1528 - 1537 (cambio di dedicazione carattere generale)

Weber (1937) riporta che nel 1528 la chiesa risultava dedicata a San Giorgio, mentre pochi anni più tardi, nel 1537, compare già l'odierna dedicazione a Sant'Antonio.

1616 - 1616 (lavori presbiterio)

In questo anno viene ordinata dai visitatori vescovili un'opera di tinteggiatura delle pareti del presbiterio.

1742 - 1742 (menzione carattere generale)

La chiesa, in questo periodo, è custodita da un eremita, tale Nicolò Marchetti di Castelfondo.

1826 - 1826 (erezione a cappellania esposta carattere generale)

A partire da questo anno, la chiesa è curata da un cappellano esposto.

1890 - 1892 (ricostruzione intero bene)

In questi anni la chiesa viene riedificata, acquisendo le forme odierne. L'edificio viene terminato e benedetto nel 1892.

1909/08/21 - 1909/08/21 (consacrazione intero bene)

La nuova parrocchiale, ultimata da diciassette anni, viene consacrata dall'arcivescovo Celestino Endrici in questa data.

1945 - 1945 (realizzazione impianto decorativo)

A questo anno risale l'impianto decorativo ad affresco delle pareti interne, realizzato da Teodoro Fengler de Vogg.

1961/03/09 - 1961/03/09 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa viene elevata al titolo di parrocchia in questa data.

2001 - 2004 (restauro intero bene)

In questi anni viene effettuata un'opera di restauro complessivo dell'edificio, su disegno dell'architetto Chiara Zanolini, che vede la sostituzione delle vetrate, la realizzazione di un drenaggio esterno perimetrale, la sostituzione della pavimentazione interna, il ripristino degli intonaci esterni e la pulizia degli elementi lapidei.

2012 - 2012 (restauro intero bene)

Su progetto dell'architetto Ruggero Mucchi, si procede ad un'opera di restauro dei serramenti e di contrasto all'umidità di risalita della zona absidale.

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