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Frana provocata da un animale ha ucciso Faccia

SEDICO. Frana causata dal passaggio di un animale. Non ci sarebbero responsabilità di terze persone per la morte di Tiziano Faccia, l’imprenditore padovano che mercoledì sera è stato colpito da una scarica di sassi, lungo la stradina sterrata, che dalla 203 Agordina porta ad Agre, la sede dell’azienda agricola Calonego. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti, più che altro come atto dovuto. Non ci sono indagati e quasi sicuramente non ci saranno iscrizioni nel registro, perché tutto sta portando a pensare che sia stata una disgrazia. Una tragica fatalità. Il sostituto procuratore della Repubblica, Roberta Gallego ha disposto l’ispezione cadaverica e dato il nulla osta alla sepoltura.

Secondo gli accertamenti fatti finora dai carabinieri di Santa Giustina e dal Servizio prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, sarebbe stato un unico sasso in testa a uccidere il 62enne padovano di Conselve. I funerali si svolgeranno lunedì, alle 15, nel duomo di San Lorenzo, al suo paese, ma già domani sera ci sarà la recita di un rosario. Faccia era molto conosciuto nel Padovano e lascia la moglie Melania, la sorella, i fratelli e la mamma.

Secondo la ricostruzione delle forze di polizia e dei tecnici dello Spisal, intorno alle 19.15 di mercoledì sera, Faccia era con il trattore sul tacciato accanto al torrente Cordevole. Stava scaricando un miscelatore destinato all’azienda agricola Patrick Calonego, quando è stato investito da un pezzo di roccia ed è morto sul colpo, sotto gli occhi del cliente. È stato quest’ultimo a dare l’allarme con una telefonata al 118, ma ormai era tutto inutile.

La stradina è abitualmente chiusa al traffico, proprio per il pericolo di caduta massi, ma è percorribile dai proprietari dei fondi, che transitano a loro rischio. Il passaggio di un animale selvatico ha provocato il distacco e la morte dell’imprenditore. —

Gigi Sosso

Pubblicato su Corriere delle Alpi