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A Sabbiuno e Marzabotto per ricordare gli eccidi

Belluno. Il Comune di Belluno ha ricordato i caduti di Sabbiuno e dell’eccidio di Marzabotto: domenica, una delegazione, guidata dalla vicesindaco Lucia Olivotto e dal presidente del consiglio comunale Francesco Rasera Berna, ha raggiunto i colli bolognesi per le cerimonia di commemorazione; con loro, anche consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, insieme a rappresentanti di Anpi e Isbrec.

«Abbiamo ritenuto doverosa la presenza di Belluno, città premiata con la Medaglia d’oro alla Resistenza, alle celebrazioni di Marzabotto», commenta Olivotto, «le cerimonie per ricordate i 75 anni dell’eccidio di Monte Sole, con un bilancio di quasi 800 morti, sono state l’occasione per ribadire il ripudio della guerra e degli orrori che porta con sé. Ci siamo tutti ritrovati in questi principi condivisi, sui quali si fonda la nostra Costituzione, nata proprio dopo i drammi della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione nazi-fascista».

La delegazione ha voluto poi sostare anche a Sabbiuno, teatro meno noto di un’altra strage: «Qui le uccisioni avvenivano in maniera nascosta, con i partigiani portati fuori dalle carceri di Bologna, fucilati in cima al colle e poi buttati e abbandonati nei boschi sottostanti; solo dopo la guerra si è venuti a conoscenza di questa tragedia, costata la vita a oltre 100 persone, molte delle quali ancora sconosciute», ricorda Olivotto. «Abbiamo voluto fermarci anche in questo luogo della memoria, dove ora sorge un monumento ai caduti». —



Pubblicato su Corriere delle Alpi