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Choc allergico dell'insegnante toscana: inchiesta della procura

Fascicolo per omicidio colposo dopo una denuncia. Maura Zorzoli si era sentita male per l’assunzione di un farmaco

Omicidio colposo: c’è questa ipotesi di reato dietro il blocco della tumulazione in Toscana della salma di Maura Zorzoli, la prof di 61 anni originaria di Belluno che viveva nella zona di Castelfiorentino. La donna è deceduta alla fine di luglio, il 30 del mese scorso, quando era ricoverata all’ospedale San Martino per i postumi di un presunto shock allergico che si presume provocato dalla assunzione di un farmaco sbagliato. Un antibiotico che non doveva assumere e che invece avrebbe preso. Forse per sbaglio, una assunzione accidentale, o un farmaco di cui non si conoscevano gli effetti collaterali.


L’ insegnante, l’ultima settimana di luglio, era in vacanza in Val di Zoldo, in un appartamento preso in affitto per trascorrere un periodo di ferie nella sua terra di origine, insieme alle persone più care. Il problema di salute s’è verificato il 23 luglio: cosa sia accaduto, poco prima del momento in cui Maura Zorzoli ha chiamato il 118 perchè si sentiva male, è tutto da chiarire e l’inchiesta della magistratura è stata aperta per questo motivo. Otto giorni di ricovero in rianimazione, poi il decesso.


La procura di Belluno ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo e ha disposto d’urgenza l’autopsia sul corpo della 61enne che stava per essere tumulata sabato scorso nel paese in cui viveva in Toscana. Un blocco alla sepoltura che ha lasciato sconcertati i presenti.


Le segnalazioni in ordine a una assunzione del farmaco avvenuta in maniera poco chiara, sono partite dai congiunti della donna, che si sono rivolti alla procura: la denuncia di alcuni famigliari, però, farebbe riferimento ad altri scenari, che avrebbero conseguenze più gravi.


Perchè Maura Zorzoli ha assunto quel farmaco? Lo conosceva già, era un farmaco nuovo? C’è una sbadataggine? Il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero Simone Marcon, l’autopsia sarà effettuata oggi in Toscana e gli atti conseguenti saranno definiti per rogatoria con i colleghi bellunesi.


Del caso si stanno occupando i carabinieri del comando di viale Europa coordinati dal capitano Emanuela Cervellera che hanno iniziato le indagini. Come avviene in questi casi si è partiti anche con le acquisizioni di documentazione, a cominciare dalle cartelle cliniche dell’ospedale San Martino nel quale la donna è rimasta ricoverata per alcuni giorni.


Quindi vengono sentite le persone che hanno vissuto con lei i momenti delle vacanze. Preferiscono non parlare il fratello e la sorella di Maura Zorzoli, colpiti duramente dalla scomparsa della 61enne. Come del resto il suo decesso ha segnato una comunità intera in Toscana: Maura era una insegnante apprezzatissima e tanto amata. Più di duecento persone si erano ritrovate per l’ultimo saluto nella chiesetta di Montespertoli. —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi