La maledizione di Napoli: neanche la festa per lo scudetto ha fermato la violenza dei clan
Per i figli dei quartieri difficili il destino è continuare a morire anche durante una notte magica
Neanche una notte per godersi il miracolo più atteso di San Gennaro che la cronaca torna a manifestarsi in tutta la sua asprezza; nemmeno il tempo di assaporare quella sensazione nuova di essere primi, di vincere finalmente qualcosa, di guardare meritatamente le altre squadre e il resto del Paese dall’alto in basso che arriva la notizia di un ragazzo di 26 anni morto sparato, come si usa dire.
Si chiamava Vincenzo Costanzo e non è morto per un petardo o...
Pubblicato su Corriere delle Alpi