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Lamon piange “Gigi Codec” storico edicolante e benzinaio

Amato sull’altopiano per il suo spirito sempre allegro, aveva 93 anni. Collaborava da sempre con gli alpini ed era vicino alle associazioni

LAMON. Lamon piange uno dei protagonisti della vita della comunità: Luigi Facchin “Gigi Codec”. Il commerciante, a lungo gestore della pompa di benzina in centro al paese e tra i primi ad aprire una rivendita di carburanti in zona, si è spento a 93 anni, lasciando la figlia Mara e il figlio Maurizio.

Qualche anno fa aveva vissuto la perdita dell’amata moglie Silvana, a sua volta conosciutissima in tutto l’altopiano per la sua professione di ostetrica.

«Gigi era una persona apprezzatissima, sempre pronta allo scherzo e capace di animare i momenti di ritrovo», lo ricorda l’ex presidente della Pro loco Stefano Coldebella. «Era una persona solare e sempre allegra, sempre con la battuta pronta».

A distanza di anni ancora si racconta in paese delle sue burle e dei suoi scherzi. Come quando di buon mattino uscì grattando il selciato con il badile, producendo il tipico rumore di qualcuno che spala neve. Facendo così credere ai paesani ancora addormentati che avesse nevicato.

Molto vicino alle associazioni paesane e al gruppo degli alpini, Luigi Facchin era anche un instancabile promotore di iniziative di socializzazione, come le trasferte che organizzava per andare in gruppo a mangiare il pesce.

All’attività di gestore della pompa di carburanti in piazza aveva affiancato anche quella di edicolante, rappresentando dunque una figura conosciuta e sempre presente per tutti i lamonesi.

Era conosciuto con un soprannome che ben lo rappresentava: “la ciao del dogh”, la chiave del gioco, ovvero la persona sempre in grado di avviare le situazioni divertenti e i momenti di spensieratezza assieme agli amici e ai paesani.

«Era un nostro sostenitore, un amico», lo ricorda il capogruppo dell’Ana Lamon, Italo Poletti, «non era alpino ma era sempre stato molto vicino all’Ana. Ha sempre collaborato con noi, anche all’apertura della sede, e ci voleva bene. Una persona molto sensibile, una buona persona e che voleva molto bene a Lamon».

«Con noi alpini aveva un rapporto affettivo molto bello», sottolinea Poletti. «Anche nell’autunno scorso ha partecipato alla nostra trasferta a Moriago della Battaglia e all’Isola dei Morti e durante la gita gli abbiamo dato un riconoscimento come sostenitore del gruppo Ana. E come alpini parteciperemo alle esequie».

Tra le iniziative ideate e portate avanti da Facchin, c’è stata quella della panchina accanto al monumento ai 58 caduti in Russia lamonesi, verso San Pietro.

L’ultimo saluto a “Gigi Codec” sarà celebrato sabato pomeriggio in duomo a Lamon: la cerimonia funebre è fissata alle 16,30. 

Pubblicato su Corriere delle Alpi