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Ponte piange il mobiliere Damian Ha dedicato la vita all’artigianato

La comunità scossa per la scomparsa del 58enne padre di tre figli Colpito dal coronavirus, era ricoverato nel reparto di Rianimazione 

il lutto

Dolore e sconcerto a Ponte nelle Alpi per la scomparsa, nella serata di mercoledì, del mobiliere Maurizio Damian.

Damian che aveva 58 anni, era il titolare, assieme alla moglie Paola, della Sommariva Mobili di viale Cadore a Ponte nelle Alpi: un’azienda che opera dal 1954 e che ha arredato le case di generazioni di pontalpini.

Damian si è spento all’ospedale San Martino di Belluno, nel reparto di Rianimazione dove era ricoverato da circa una settimana, positivo al coronavirus.

Maurizio Damian era un apprezzato artigiano del mobile e l’azienda che portava avanti assieme alla moglie aveva realizzato arredamenti anche all’estero.

La Sommariva si era specializzata nella produzione di arredi su misura per attività commerciali e abitazioni private, proponendo soluzioni personalizzate e dando vita ad ambienti ricchi di eleganza e comfort.

Maurizio Damian, che aveva portato avanti l’attività del padre Ugo, curava ogni dettaglio in modo che gli elementi dell’arredamento risultassero in armonia con gli spazi, il gusto e le esigenze del committente. L’esperienza, il gusto estetico, la passione per il legno erano le caratteristiche di Maurizio Damian: una persona dedita al lavoro e alla famiglia. Damian era padre di tre figli.

«Ci conoscevamo bene», spiega il sindaco Paolo Vendramini, «come papà, abbiamo visto crescere le nostre figlie assieme. Maurizio era una persona molto cordiale, sempre estremamente gentile, un grande lavoratore e una persona con grandi valori, straordinaria. Siamo stati tutti scossi da questa notizia, che arriva dopo la scomparsa di Elvi Sacchet ma anche di tante altre persone che il Covid ci ha portato via. Voglio esprimere il cordoglio di tutta la comunità per la perdita di una persona che ha fatto tanto per l’artigianato locale portando avanti un punto vendita che era di riferimento per il territorio». —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi