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Schianto in autostrada, muore artigiano: era nonno da un mese

Mario Cerentin, in viaggio per lavoro,  ha tamponato un camion all’altezza di Conegliano e ha perso la vita sul colpo

BELLUNO. Van si schianta contro un camion, autista finisce incastrato sotto al semi rimorchio. Mario Cerentin, noto parchettista 72enne di Piandelmonte, è morto praticamente sul colpo. I vigili del fuoco ci hanno messo delle ore per liberarlo dalle lamiere.

Cerentin era partito da Belluno per andare a lavorare a bordo del suo van carico di ferri del mestiere, un Volkswagen Caravel bianco. Il drammatico incidente è avvenuto al chilometro 33 dell’autostrada A27, nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A28 e Treviso Nord in direzione Venezia, all’altezza di Mareno.

Entrambi i mezzi procedevano nella stessa direzione, nella prima corsia. Il mezzo pesante sembra fosse fermo, davanti a lui un altro camion.

A un certo punto, per motivi in corso di ricostruzione da parte delle forze dell’ordine, il van condotto dall’artigiano 72enne ha tamponato in corsa il mezzo pesante, alla cui guida c’era un 37enne residente a Pomezia di origini romene.

«Ho sentito un fortissimo botto», ha raccontato il camionista sotto shock. Il resto è cronaca di una tragedia. Il furgoncino è finito incastrato sotto al semi rimorchio del camion. Uno schianto potente, tanto che il camion ha proseguito la corsa a causa dell’urto. Per l’artigiano bellunese non c’è stato nulla da fare, è deceduto sul colpo, il van accartocciato.

Sul posto la polizia stradale, i vigili del fuoco, l’elicottero del Suem 118 che si è alzato dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. I medici non hanno potuto nulla, se non constatare la morte. I pompieri hanno lavorato ore per liberare Cerentin dalle lamiere. La corsia autostradale è stata bloccata e si sono formate delle lunghe code. Il camion era scarico, l’autista è risultato negativo all’alcoltest ed è stato sentito dalla polizia stradale. Sul corpo del 72enne verranno effettuati i prelievi che serviranno per gli esami tossicologici.

Da una prima ricostruzione potrebbe essersi trattato di un malore o di una distrazione. Solo le indagini potranno dire con più precisione cosa abbia causato il tamponamento in un tratto per nulla trafficato e nella prima corsia di marcia.

Rimane il dolore indicibile della moglie Ada De Barba e delle figlie Monica ed Alessandra. Da un mese Mario Cerentin era diventato nonno.

Mario Cerentin era molto conosciuto a Piandelmonte, non solo come parquettista o lavoratore del legno, la sua vera passione. Sempre disponibile, viene ricordato come una persona molto empatica e solidale con gli altri, con la comunità nella quale viveva. In molti ricordano ancora quando, dopo Vaia, partecipò alla pulitura della strada che da Le Ronce arriva al Nevegal: insieme ai volontari, armati di motosega, avevano avuto ragione delle migliaia di alberi e rami piombati sulla carreggiata.

Un’attività, quella della pulizia del territorio, che Cerentin svolgeva con frequenza, perché nelle terre alte ci si dà tutti una mano. Persona dinamica, continuava a lavorare anche se era ormai in pensione: non solo come parquettista, ma anche in tutte quelle piccole attività necessarie alla cura del territorio. —

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Pubblicato su Corriere delle Alpi