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Precipita per 200 metri dal sentiero muore un escursionista di Calalzo

Il 55enne cadorino stava scendendo con un amico e ha perso l’equilibrio su un tratto ghiacciato a Forcella Antracisa

PIEVE DI CADORE

Precipita dal sentiero per 200 metri e muore. Tragedia in montagna ieri pomeriggio, a Forcella Antracisa, sopra Pieve di Cadore: Giuseppe De Nardi, 55 anni, di Calalzo ha perso la vita, scivolando su un tratto ghiacciato, mentre stava scendendo in compagnia di un amico. Erano le 15.40, quando è scattato l’allarme, con una telefonata al numero 118 fatta dal compagno di escursione ancorato a un albero, ma per De Nardi purtroppo non c’è stato più niente da fare. Non rispondeva ai richiami sempre più preoccupati e sarà ritrovato senza vita.

Un epilogo drammatico di una bellissima domenica di sole, che era cominciata con un’escursione fino ai 1.693 metri della forcella, nella zona del rifugio Antelao e, secondo una prima ricostruzione di un conoscente, era proseguita con un pranzo in famiglia nella baita di Eugenia Coletti, la moglie di De Nardi. Nel pomeriggio, l’uomo ha imboccato il sentiero in compagnia di un amico che lo precedeva. Mentre stavano scendendo, ha perso improvvisamente l’equilibrio, cadendo su un ripido versante erboso, reso gelato dalla temperatura rigida. L’altro l’ha visto sparire in basso e ha continuato a chiamarlo, nella speranza di avere anche solo una flebile risposta. È sceso a sua volta di una quarantina di metri, ma non sarebbe mai stato in grado di raggiungere De Nardi e allora si è fermato addosso a una pianta e ha allertato i soccorsi con il telefonino cellulare.

L’elicottero del 118 è decollato dalla piazzola dell’ospedale Giovanni Paolo II di Pieve di Cadore e ci ha messo pochissimo tempo per raggiungere l’obiettivo. L’eliambulanza si è avvicinata e ha imbarcato un soccorritore di Pieve, che stava salendo in fuoristrada con una squadra del Soccorso alpino. Con lui a bordo, ha cominciato a sorvolare il pendio fino a quando, circa 200 metri sotto il sentiero, non è stato individuato il corpo. Sbarcati con un verricello tecnico di elisoccorso, soccorritore e medico, a quest’ultimo non è rimasto che constatare il decesso e informare il magistrato di turno. Una volta ottenuto il nulla osta alla rimozione, la salma è stata imbarellata, recuperata e trasportata fino alla vicina Nebbiù. Il soccorritore rimasto a terra è risalito fino all’altro escursionista, raggiunto anche dal resto della squadra, che nel frattempo si era calata con l’aiuto di una corda. Dopo essere stato assicurato, l’uomo è stato riportato sul sentiero e da qui accompagnato fino a valle.

Giuseppe De Nardi lavorava da tempo come tecnico in un’occhialeria del Cadore e viveva a Calalzo con la moglie Eugenia e i figli Alessia e Pietro. Era una persona molto conosciuta e apprezzata in paese e la notizia della sua morte ha provocato una grande commozione. Attesa per la data dei funerali. —

Pubblicato su Corriere delle Alpi