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Nominati otto periti sulla morte dello storico Giacobbi

PIEVE DI CADORE. Otto periti sulla morte di Giacobbi. Il medico legale veneziano Mazzarolo ha ricevuto ieri mattina la cartella clinica del 76enne storico morto all’ospedale di Pieve di Cadore il 9...

PIEVE DI CADORE. Otto periti sulla morte di Giacobbi. Il medico legale veneziano Mazzarolo ha ricevuto ieri mattina la cartella clinica del 76enne storico morto all’ospedale di Pieve di Cadore il 9 maggio 2014 per uno scambio di provette e il conseguente dosaggio di anticoagulante. Il cardiologo Panfili non ha potuto essere presente in tribunale e ricevere l’incarico dal giudice Coniglio: aveva un’emergenza e arriverà più avanti.

Il quesito riguarda le cause del decesso; se il paziente soffrisse o meno di problematiche cardio-vascolari e se ci possa essere il nesso di causalità tra la terapia anticoagulante e il decesso di chi soffriva di crollo vertebrale, anche se inizialmente era rimasto bloccato per un violento mal di schiena. Si tratta di una lombosciatalgia grave: un dolore del nervo sciatico, che colpisce la zona vertebrale lombare e si estende fino ai glutei, alle gambe e anche a parte dei piedi, ma che non è mai fatale.

Sono a processo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo i medici dell’ospedale Giovanni Paolo II di Pieve, Roberta Da Re, Daniele De Vido, Paolo Nai Fovino e Federica Vascellari. Hanno nominato due periti a testa anche il pubblico ministero Rossi e i difensori degli imputati Montino e Simona Ianese. In sostanza, saranno otto medici a dire la parola definitiva su un decesso improvviso, attribuito a uno scambio di provetta con le analisi del sangue fatto involontariamente da un’infermiera, sulla base del fatto che c’era un altro paziente con stesso nome e cognome, ma più giovane, all’interno del reparto.

Intanto, la famiglia Giacobbi ha presentato una causa civile nei confronti di medici, azienda sanitaria e infermiera. Le perizie saranno depositate entro 90 giorni. (g.s.)

Pubblicato su Corriere delle Alpi