• Home
  •  > Notizie
  •  > Vola dalla cascata di ghiaccio e muore

Vola dalla cascata di ghiaccio e muore

Un 56enne austriaco è precipitato per un centinaio di metri dalla Carpe diem sotto gli occhi della sua compagna

Vola per cento metri dalla cascata di ghiaccio. Muore sotto gli occhi della sua compagna. Hubert Kucherner ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri, mentre stava scendendo dalla Carpe Diem, in Val Visdende, nel territorio di Santo Stefano di Cadore. Il 56enne austriaco era un esperto iceclimber, ma il fatto di aver scalato chissà quanti altri “specchi di Biancaneve” e di essere attrezzatissimo non gli è bastato a evitare una tragica fine.

Secondo una prima ricostruzione del Soccorso alpino e dei soccorritori della Guardia di finanza, l'uomo si trovava in sosta, insieme alla compagna. Dopo una salita impegnativa, emozionante e senza inconvenienti, la donna è scesa per prima e non ha incontrato problemi. Quando è venuto il turno dell’uomo, al momento di mettersi in tiro e iniziare la calata, per motivi al vaglio degli investigatori, è precipitato in maniera incontrollata, sfracellandosi un centinaio di metri più in basso, in una fessura tra la cascata e una vecchia slavina preesistente.

L’allarme è scattato intorno alle 13.45. Sul posto si è portata l'eliambulanza del 118, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso per poi atterrare nelle vicinanze. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e della Finanza ha raggiunto il luogo dell'incidente, accompagnando anche il medico dell'equipaggio e non è stata un’operazione per niente semplice, viste le condizioni in cui si trovava il ghiaccio. I soccorritori sono saliti fino a dove si trovava il corpo dello scalatore e dove il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. Non c’era più niente da fare per Kucherner ed è stato necessario informare la magistratura.

Ottenuto il nulla osta per la sua rimozione dal sostituto procuratore Katjuscia D’Orlando, la salma estratta dall’anfratto è stata ricomposta e imbarellata. Calata per una trentina di metri fino alla base della cascata gelata, è stata accompagnata fino alla strada, per essere affidata al carro funebre. È a disposizione dell’autorità giudiziaria, ma dovrebbe essere sufficiente l’ispezione cadaverica esterna. Nel frattempo, i finanzieri hanno ascoltato la donna e può anche darsi che ci fossero delle altre persone. La loro testimonianza sarà importante, per capire se ci possano essere state delle responsabilità da parte di terze persone. A prima vista, non sembrerebbe. La caduta è stata attribuita a un errore nel passaggio da un ancoraggio a quello sottostante.

Eppure Kucherner era uno scalatore di ghiaccio molto bravo e basta andare sul suo profilo Facebook, per capire che era preparatissimo anche dal punto di vista fisico. Nelle foto pubbliche, lo si vede dedicarsi anche alpinismo e snowboard, spesso in compagnia di amici.

È la quarta morte, in pochi giorni sulle Dolomiti bellunesi e del vicino Trentino. Nei giorni scorsi, erano deceduti tre scialpinisti l’ex professore veneziano Giovanni Gatti sul Nuvolau; l’americana Mina Chung sul Bus de Tofana e un’austriaca sul versante del Piz Boè, che guarda Corvara e l’Alta Badia.

Tutte disgrazie, ma che invitano gli appassionati ad affrontare la montagna con una maggiore prudenza, soprattutto in un periodo come questo, caratterizzato da croste ghiacciate molto dure, per le giornate dalle temperature miti, seguite da notti parecchio rigide. —

 

Pubblicato su Corriere delle Alpi