Chiese in Provincia di Trento - città di Tassullo: Chiesa di San Vigilio

Chiesa di San Vigilio
S. Vigilio

TRENTO / TASSULLO
Tassullo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di San Vigilio di Tassullo, ubicata sulla strada per Campo, viene eretta probabilmente, nelle forme originarie, intorno al XIV secolo; adiacente ad essa vi è un'area cimiteriale in cui sono state rinvenute inumazioni risalenti al VII secolo dopo Cristo. Le forme odierne sono frutto di una ricostruzione operata al termine del XV secolo, voluta e sostenuta da Simone Thun; allo stesso periodo risalgono i cicli figurativi che ornano le pareti interne, commissionati da famiglie blasonate... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di San Vigilio di Tassullo, ubicata sulla strada per Campo, viene eretta probabilmente, nelle forme originarie, intorno al XIV secolo; adiacente ad essa vi è un'area cimiteriale in cui sono state rinvenute inumazioni risalenti al VII secolo dopo Cristo. Le forme odierne sono frutto di una ricostruzione operata al termine del XV secolo, voluta e sostenuta da Simone Thun; allo stesso periodo risalgono i cicli figurativi che ornano le pareti interne, commissionati da famiglie blasonate locali. La facciata, a ripidi spioventi, è serrata da due contrafforti lapidei, a sezione quadrangolare. Al centro è situato il portale lapideo in pietra arenaria, a profilo ogivale e piedritti modanati; ai fianchi di questo sono presenti due finestre quadrangolari con cornice lapidea, inferriate. Al centro si apre un oculo strombato; sotto di esso, è presente un riquadro incassato. Le fiancate sono ritmate da tre contrafforti lapidei rastremati, di cui il primo angolare, già visibile in facciata, e gli altri due posti in corrispondenza della divisione interna in campate. Il prospetto meridionale è aperto da due finestre acrhiacute a forte strombo sulla navata e da un ingresso laterale dotato di portale lapideo architravato; a livello del presbiterio è presente una finestra archiacuta su entrambe le fiancate. Il fianco destro presenta, in prossimità dell'abside, il volume della sacrestia. Il prospetto orientale è aperto da un oculo e rivela il profilo poligonale dell'abside. Il semplice campanile a torretta emerge dal punto d'incontro delle falde di copertura in prossimità della facciata. Presenta un fusto in legno, aperto sui quattro lato da una monofora a tutto sesto sulla cella campanaria. La cuspide, in scandole di larice, è a piramide quadrangolare ed è coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica divisa in due campate, i cui costoloni policromi sono sorretti da mensole modanate presso le pareti laterali. Ai lati dell'arco santo, archiacuto, sono presenti due altari laterali in muratura. Il presbiterio, elevato da un gradino, è coperto da una volta a spicchi esagonale, scandita da sei costoloni sostenuti da altrettanti peducci lapidei; presso la parete laterale destra è presente un accesso, dotato di portale lapideo architravato, ai locali di sacrestia. Le pareti laterali della navata e del presbiterio e i fronti degli altari laterali presentano un impianto decorativo a buon fresco, mezzo fresco e tempera; le nervature delle volte che coprono il presbiterio e la navata presentano ornamenti policromi, mentre le chiavi di volta recano alcuni bassorilievi. È presente una nicchia affrescata in facciata.

Pianta

La navata ed il presbiterio presentano una pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, conclusa dall'abside poligonale.

Facciata

La facciata, a ripidi spioventi, è serrata da due contrafforti lapidei, digradanti, a sezione quadrangolare e dotati di zoccolo. Al centro è situato il portale lapideo in pietra arenaria, a profilo ogivale e piedritti modanati; ai fianchi di questo sono presenti due finestre quadrangolari con cornice lapidea, inferriate. Al centro si apre un oculo strombato; sotto di esso, è presente un riquadro incassato, ospitante un Vesperbild. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato ed elementi lapidei a vista.

Prospetti

Le fiancate sono ritmate da tre contrafforti lapidei rastremati, di cui il primo angolare, già visibile in facciata, e gli altri due posti in corrispondenza della divisione interna in campate. Il prospetto meridionale è aperto da due finestre acrhiacute a forte strombo sulla navata e da un ingresso laterale dotato di portale lapideo architravato; a livello del presbiterio è presente una finestra archiacuta su entrambe le fiancate. Il fianco destro presenta, in prossimità dell'abside, il volume della sacrestia. Il prospetto orientale è aperto da un oculo e rivela il profilo poligonale dell'abside. Le finiture sono ad intonaco rustico ed elementi lapi

XIV - XIV (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati desunti dall bibliografia, è presumibile collocare l'erezione del primo nucleo dell'edificio sacro nel XIV secolo.

1491 - 1504/04/21 (ricostruzione intero bene)

Il millesimo "1495" presente in due punti dell'impianto decorativo ad affresco presso il presbiterio costituisce un sicuro termine ante quem circa la conclusione dei lavori di erezione della nuova fabbrica, commissionata, secondo Curzel (2014) da Simone Thun, che si fece altresì promotore della stesura degli affreschi, insieme ad esponenti delle casate degli Spaur e dei Lodron. Alla stessa campagna di lavori risale molto probabilmente l'altare in muratura, elevato sopra una piccola cripta, che costituisce il frutto di un assemblaggio di materiali di epoca diversa. Una pergamena stilata in Castel Valer testimonia la consacrazione della nuova chiesa e del cimitero ad essa adiacente ad opera del vescovo suffraganeo Francesco della Chiesa nell'anno 1504.

1501/09/23 - 1501/09/23 (menzione carattere generale)

Il documento di fondazione di un beneficio dedicato a San Vigilio menziona la chiesa "de novo fabricata".

1579/08/19 - 1579/08/19 (menzione intero bene)

Gli atti della visita pastorale del cardinale Ludovico Madruzzo riportano che in quell'occasione si ordinò di riparare il muro che cingeva il cimitero, così come la copertura della chiesa.

1600 - 1694 (scialbatura impianto decorativo)

Nel corso del secolo XVII parte dell'impianto decorativo viene ricoperto da uno strato di scialbo.

1695 - 1695 (menzione cimitero)

In questo anno i visitatori vescovili ordinano al parroco di "netar il cemeterio dall'immundizie".

1825 - 1825 (dismissione cimitero)

Gli atti della visita pastorale effettuata in questo anno riportano che il cimitero non era più utilizzato.

1856 - 1856 (restauro intero bene)

A questo anno risalgono alcune quietanze di pagamento a testimonianza di lavori effettuati dal muratore Francesco Busetti presso il cimitero e la chiesa.

1894 - 1894 (restauro sacrestia)

In questo anno viene effettuato un restauro presso la sacrestia.

1903 - 1903 (restauro copertura)

Grazie ad una donazione imperiale, viene rinnovata la copertura in scandole di larice.

1959 - 1960 (restauro intero bene)

Grazie all'intervento del soprintendente Mario Guiotto si provvede, tramite alcuni fondi regionali, ad un restauro della copertura, delle pareti e degli intonaci. Nel corso dell'anno successivo, per volere di Nicolò Rasmo, si procede al restauro dell'affresco in facciata.

1991/03/12 - 1991/08 (restauro copertura)

La copertura in tegole marsigliesi, probabilmente messa in posa nel corso dei restauri precedenti, viene rimossa e sostituita con un manto di copertura in scandole lignee, grazie alla ditta Helmut Amplatz di Fontanefredde e alla direzione del geometra Giulio Pilati di Tassullo.

1992 - 1999 (restauro intero bene)

Su progetto dell'architetto Alberto Dalpiaz, si procede ad un restauro conservativo che interessa tutto l'edificio. Viene effettuata un'opera di drenaggio perimetrale, si procede al restauro delle pareti e degli intonaci interni ed esterni e alla scialbatura della facciata. La finestra del presbiterio affacciata a settentrione, tamponata in epoca imprecisata, viene riaperta. In questa occasione vengono effettuati dei sondaggi stratigrafici, che rivelano la presenza di inumazioni, presso l'adiacente cimitero, effettuate con continuità dal VII al XVII secolo.

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