Chiese in Provincia di Trento - città di Roncegno: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Ss. PIETRO e PAOLO apostoli

TRENTO / RONCEGNO
via don Adelpreto - Roncegno (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Orientata a nord-ovest, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo domina con la sua mole il sottostante abitato di Roncegno, che disponeva di una chiesa fin dal 1413. L'attuale edificio, tuttavia, è il risultato dell'ultima riedificazione promossa dall'arciprete Francesco Bruni tra il 1758 e il 1773. Secondo gli studi più recenti la riedificazione sarebbe stata condotta dal comacino Pietro Bianchi sulla base di un disegno del celebre architetto veneziano Tommaso Temanza. La facciata con corpo... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Orientata a nord-ovest, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo domina con la sua mole il sottostante abitato di Roncegno, che disponeva di una chiesa fin dal 1413. L'attuale edificio, tuttavia, è il risultato dell'ultima riedificazione promossa dall'arciprete Francesco Bruni tra il 1758 e il 1773. Secondo gli studi più recenti la riedificazione sarebbe stata condotta dal comacino Pietro Bianchi sulla base di un disegno del celebre architetto veneziano Tommaso Temanza. La facciata con corpo centrale eminente è organizzata su due ordini, ripartiti da una possente trabeazione modanata; il livello inferiore, delimitato lateralmente da paraste ioniche, è caratterizzato dalla presenza di due coppie di semicolonne ioniche che definiscono il settore centrale eminente e inquadrano il portale architravato con frontone curvilineo su modiglioni; nei settori laterali si aprono due finestre rettangolari. Il livello superiore replica la tripartizione di quello inferiore, qui determinata da coppie di paraste corinzie, e reca al centro un oculo circolare strombato. Sul tutto insiste un frontone triangolare modanato. Le fiancate laterali sono scandite da una successione di contrafforti, tra i quali emergono i corpi delle cappelle laterali e degli atri che precedono gli accessi secondari; ampie finestre termali si aprono in corrispondenza delle campate prima e terza e del presbiterio. Tra il 1886 e il 1888 a sinistra della facciata fu costruita la torre campanaria, progettata da Enrico Nordio. L'imponente campanile interamente rivestito in pietra a vista, insiste su un'alta scarpa e presenta un fusto segnato da cantonali angolari in corsi alternati. La cella campanaria a quattro bifore centinate è rialzata su un cornicione modanato, dentellato, ed è completata in alto da frontoni triangolari affiancati da obelischi. Sul tutto insiste un tamburo ottagonale illuminato su ogni lato da monofore, sul quale insiste la cuspide in lamiera metallica. All'interno la chiesa si sviluppa a navata unica, ritmata da coppie di paraste ioniche intonacate impostate su basamenti lapidei, che determinano una partizione interna a tre campate. Cappelle laterali simmetriche inquadrate da arcate a pieno centro si affacciano sulla prima e sulla terza campata. Il presbiterio, rialzato su tre gradini, è introdotto dall'arco santo a pieno centro e si conclude in un'abside semicircolare.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; ai lati della prima e della terza campata si sviluppano cappelle rettangolari simmetriche poco profonde. Presbiterio rettangolare, concluso da abside semicircolare.

Facciata

Facciata con corpo centrale eminente, organizzata su due ordini ripartiti da una possente trabeazione modanata, spezzata. Il livello inferiore è delimitato lateralmente da paraste ioniche, mentre ai lati del corpo centrale eminente si dispongono due coppie di semicolonne ioniche che inquadrano il portale architravato, sormontato da un frontone curvilineo su modiglioni. Nei settori laterali, oltre una cornice modanata, si aprono due finestre rettangolari. Il livello superiore riprende la tripartizione di quello inferiore, definita da coppie di paraste corinzie; nel settore mediano si dispone un oculo circolare strombato. Il disegno è completato in alto da un frontone triangolare modanato, nel cui timpano si apre una finestra lunettata.

Prospetti

Fiancate laterali scandite da contrafforti, tra i quali si inseriscono i corpi eminenti delle cappelle laterali e degli atri che precedono gli accessi secondari. Ampie finestre termali si aprono su ambo i lati in corrispondenza della prima e terza campata e del presbiterio. Quest'ultimo, concluso da abside semicircolare, è affiancato dai volumi della sacrestia e del deposito.

Campanile

L'isolato campanile pianta quadrangolare, situato a sinistra della facciata, è impostato su un'alta scarpa in pietra a vista che ospita sul lato sud-ovest l'accesso alla torre. Fusto interamente rivestito in pietra a vis

1413 - 1413 (costruzione intero bene)

La costruzione della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Roncegno viene fatta risalire al 1413 circa.

1461/06/05 - 1461/06/05 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa, già cappella dipendente dalla pieve di Borgo Valsugana, fu eretta a parrocchia il 5 giugno 1461.

1514 - 1514 (riedificazione intero bene)

Il tempio fu riedificato nel 1514; questa nuova chiesa era un edificio di medie dimensioni (30 passi in lunghezza e 11 in larghezza) con abside rivolta a est.

1533/08/14 - 1533/08/14 (consacrazione carattere generale)

In seguito ai lavori effettuati la chiesa fu solennemente consacrata il 14 agosto 1533.

1687 - 1687 (ampliamento intero bene)

Nel 1687 furono condotti imprecisati lavori di ampliamento.

1758/04/23 - 1773 (riedificazione e ampliamento intero bene)

Un radicale intervento di riedificazione e ampliamento fu promosso dall'arciprete Francesco Bruni a partire dal 1758 (la posa della prima pietra avvenne il 23 aprile). Secondo gli studi più recenti, il progettista del nuovo tempio andrebbe identificato con l'architetto veneziano Tommaso Temanza, con il quale il Bruni intratteneva rapporti di amicizia fin dal 1748 e al quale più tardi fu commissionato il disegno per il nuovo altare maggiore (1774-1775). Il cantiere fu affidato alla direzione del comacino Pietro Bianchi e fu portato a termine entro il 1773.

1773/12/12 - 1773/12/12 (benedizione carattere generale)

In seguito alla riedificazione la chiesa fu benedetta dall'arciprete Francesco Bruni il 12 dicembre 1773.

1775 - 1775 (decorazione intero bene)

Nel 1775 circa Valentino Rovisi aiutato dalla figlia Vincenza eseguì la decorazione a fresco della volta della navata, delle pareti del presbiterio e della volta della sacrestia.

1782/07/01 - 1782/07/01 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo tempio fu consacrato dal vescovo di Feltre Andrea Ganassoni il 1 luglio 1782.

1786/04/16 - 1786/04/16 (cambio giurisdizione carattere generale)

Il territorio della pieve di Borgo Valsugana rimase soggetto alla diocesi di Feltre fino al 16 aprile 1786, quando fu accorpato a quella di Trento.

1886 - 1888 (costruzione campanile)

L'attuale campanile fu costruito tra il 1886 e il 1888 su progetto di Enrico Nordio, inglobando le strutture della precedente torre campanaria. Il principale promotore dell'opera fu don Osvaldo Trogher, allora arciprete di Roncegno, come si legge nella targa posta sul lato sud-est della torre. I lavori furono appaltati alla ditta locale Oss-Bertolini.

1888/10/24 - 1888/10/24 (inaugurazione campanile)

L'inaugurazione dell'imponente campanile seguì il 24 ottobre 1888, quando vi furono installate le sette campane fuse dalla ditta Chiappani di Trento.

1890 - 1899 (decorazione volta del presbiterio)

Verso la fine del XIX secolo la volta del presbiterio fu decorata a tempera da Giovanni Battista Chiocchetti.

1927 - 1927 (decorazione intero bene)

Nel 1927 il pittore Angelo Addometti realizzò le immagini dei santi titolari presenti in facciata, i quadrilobi con l'Agnus Dei e il pellicano della volta della navata e ulteriori dipinti simbolici presenti sulla volta della sacrestia.

2010 - 2012 (restauro campanile)

Tra il 2010 e il 2012 il campanile è stato sottoposto a un radicale intervento di restauro e consolidamento, progettato dall'ingegner Paolo Mayr e dall'architetto Cristina Mayr.

Mappa

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