Chiese in Provincia di Trento - città di Fiera Di Primiero: Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
S. Maria Assunta

TRENTO / FIERA DI PRIMIERO
via Colaor - Fiera di Primiero (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale sorge al centro dell'abitato di Fiera di Primiero, con orientamento a nord-est. L'edificio di antichissima origine, alcuni studiosi ipotizzano risalente al V secolo, comunque certamente antecedente al 1206, data della sua prima menzione, fu riedificato in forme gotiche nella seconda metà del XV secolo e fu completato tra il 1493 ed il 1495, data della sua benedizione. La facciata a capanna ha un aspetto severo e fortemente verticale. Il campanile, con elementi romanici,... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale sorge al centro dell'abitato di Fiera di Primiero, con orientamento a nord-est. L'edificio di antichissima origine, alcuni studiosi ipotizzano risalente al V secolo, comunque certamente antecedente al 1206, data della sua prima menzione, fu riedificato in forme gotiche nella seconda metà del XV secolo e fu completato tra il 1493 ed il 1495, data della sua benedizione. La facciata a capanna ha un aspetto severo e fortemente verticale. Il campanile, con elementi romanici, fu sopraelevato nel XV secolo fino a raggiungere la svettante altezza attuale. L'interno si sviluppa in tre navate di pari altezza suddivise da possenti pilastri cilindrici dai quali si irradiano le nervature delle volte che coprono le campate; la pianta è conclusa da un profondo presbiterio con abside poligonale.

Preesistenze

Torre campanaria.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare concluso da un'abside poligonale.

Facciata

Facciata a capanna caratterizzata da un'accentuata verticalità, ripartita orizzontalmente da cornici aggettanti: zoccolo in muratura a vista aggettante interrotto da un portale lievemente strombato ad arco a sesto acuto; rosone centrale al quale si sovrappongono altre aperture a profilo rettangolare e circolare, disposte asimmetricamente. L'insieme è ornato da cantonali lapidei.

Prospetti

Fiancata sud-ovest caratterizzata dall'emergere dei volumi del campanile e della sacrestia.

Campanile

Struttura su base quadrangolare con fusto in pietrame; sul lato nord-est quadrante di orologio affrescato; alla sommità cella campanaria aperta da finestre a tutto sesto sulla quale si innesta una cuspide con tetto a timpani ricoperto da tegole lignee.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura di pietrame intonacata all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: volte a crociera nelle navate laterali; volta costolonata nella navata centrale, nel presbiterio e nell'abside.

Coperture

Tetto a doppia falda ricoperto tegole lignee sia sulla navata che sul presbiterio.

Interni

Tre navate di pari altezza separate da pilastri cilindrici dai quali si irradiano i costoloni e le arcate trasversali a sesto acuto che suddividono lo spazio in quattro campate: le navate laterali sono illuminate da quattro bifore ad arco a sesto acuto che si fronteggiano. Arco santo a sesto acuto che precede il presbiterio sopraelevato su due gradini sul quale si aprono una finestra sulla parete sinistra ed il portale di accesso alla sacrestia su quella destra. Altre tre bifore di grandi dimensioni trovano posto sulle pareti dell'abside poligonale.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento a lastre di pietra disposte secondo un disegno irregolare ed intervallate da lapidi.

Elementi decorativi

Dipinti murali sulle pareti interne ed esterne.

V - XIII (costruzione preesistenze)

Tracce architettoniche visibili al di sotto del pavimento dell'attuale chiesa hanno confermato l'esistenza di un edificio antecedente, risalente a prima del XIII secolo, quando la chiesa è menzionata dalle fonti (1206 in qualità di "ecclesia S. Mariae de Primeo"), ad aula unica con abside; gli studiosi ipotizzano che possa risalire al V-VI secolo; esso fu interessato da numerosi incendi dai quali scaturirono almeno cinque diverse fasi costruttive. Sembra fosse presente un fonte battesimale ad immersione successivamente chiuso da una pavimentazione.

XV - XV (costruzione intero bene)

La chiesa romanica fu demolita e nella seconda metà del XV secolo venne eretto un edificio dalle forme gotiche e di più ampie dimensioni, strutturato in un'ampia aula con coro poligonale. La migliorata condizione economica dovuta allo sfruttamento delle miniere circostanti permise l'imponente azione di rinnovamento con il contributo economico dei signori di Welsperg, dell'arciduca Sigismondo d'Austria e dell'imperatore Massimiliano I.

XV - 1555 (decorazione intero bene)

Le pareti interne ed esterne dell'edificio furono ornate da numerosi affreschi a partire dal 1491 (data della Madonna della fiancata sinistra) e in particolare dopo la fine dei lavori che interessarono l'intero edificio sacro (1495): in particolare risale al 1501 il dipinto sulla colonna seconda a sinistra, di ambito tedesco e al 1555 il dipinto dell'abside di ambito veneto.

1493 - 1495 (rifacimenti intero bene)

Pochi anni dopo la sua costruzione la chiesa subì delle pesanti modifiche tra il 1493 e il 1495 ad opera di maestranze tedesche: la presenza su molti elementi architettonici di contrassegni ha fatto supporre il coinvolgimento della manovalanza impegnata nell'estrazione mineraria, molto spesso proveniente in massa dalle zone teutoniche. Durante questo intervento fu tolto il soffitto e l'altezza delle navate laterali venne equiparata a quella della navata centrale, con la realizzazione di volte costolonate; le colonne furono sostituite da pilastri cilindrici e fu posato un nuovo pavimento.

1495/09/08 - 1495/09/08 (consacrazione carattere generale)

Dopo i grossi lavori di ristrutturazione la chiesa fu consacrata l'otto settembre 1495 dal vescovo di Feltre Andrea Trevisano.

XVII - XVIII (rifacimento pavimento)

Il pavimento in cemento fu sostituito da uno in pietra tra il XVII e XVIII secolo.

XIX - XIX (apertura rosone facciata)

Il rosone fu aperto in facciata probabilmente nel corso del XIX secolo.

1950 - 1950 (rifacimento tetto)

Nel 1950 sul tetto furono posizionate delle nuove tegole in laterizio.

1978 - 1979 (rifacimento tetto)

Tra il 1978 e il 1979 le tegole in laterizio, poco funzionali, furono sostituite da tegole lignee.

1994 - 1997 (restauro intero bene)

Tra l'ottobre del 1994 e il febbraio del 1997 l'edificio fu interamente restaurato dalla ditta Tecnoart (progettazione dell'architetto Maria Stella Marini), sotto la direzione della Soprintendenza dei Beni ambientali di Verona. Furono eseguiti i seguenti lavori: restauro conservativo delle pietre interne ed esterne e degli intonaci; consolidamento strutturale delle volte, murature e nervature; opere di pulizia nel sottotetto; tinteggiature; sistemazione del pavimento; realizzazione di una nuova tettoia in scandole sopra il portale laterale nord e della bussola in entrata. Per quanto riguarda il campanile è stata ricostruita la cuspide colpita da un fulmine dalla ditta Deflaner, rivestita successivamente da tegole lignee.

1994 - 1997 (scavo archeologico intero bene)

In occasione del restauro furono realizzate due campagne di scavo archeologico comprendente l'intera superficie dell'attuale chiesa dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto, in collaborazione con l'Università di Padova - Dipartimento di Scienze dell'Antichità Archeologia delle Venezie e Topografia dell'Italia antica e dell'Università di Venezia -Dipartiment

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