Chiese in Provincia di Trento - città di Cavalese: Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
ASSUNZIONE Santa Maria Assunta in Cielo S. Maria Assunta

TRENTO / CAVALESE
Cavalese (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
Monumento stratificato tra i più antichi e importanti della val di Fiemme, Santa Maria Assunta costituisce la chiesa matrice della pieve territorialmente più vasta del Trentino. L'edificio, che a partire dal XIX secolo venne affiancato dalla vicina chiesa dei Sette Dolori della Beata Maria Vergine, sorge con orientamento a est all'interno di un parco di tigli secolari che lo isola dal centro abitato di Cavalese, facendone un punto di riferimento per l'intera comunità religiosa di Fiemme.... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Monumento stratificato tra i più antichi e importanti della val di Fiemme, Santa Maria Assunta costituisce la chiesa matrice della pieve territorialmente più vasta del Trentino. L'edificio, che a partire dal XIX secolo venne affiancato dalla vicina chiesa dei Sette Dolori della Beata Maria Vergine, sorge con orientamento a est all'interno di un parco di tigli secolari che lo isola dal centro abitato di Cavalese, facendone un punto di riferimento per l'intera comunità religiosa di Fiemme. Quasi nulla rimane della pieve medievale ricordata dai patti ghebardini del 1111, che fu totalmente cancellata da numerosi interventi di riedificazione e ampliamento succedutisi tra XV e XIX secolo. La facciata monocuspidata è preceduta da un portico aperto su tre lati e abbellito da numerosi affreschi, sotto il quale si apre il monumentale portale tardogotico, affiancato da due finestre rettangolari sdraiate. Completano il disegno della facciata l'oculo circolare aperto al centro del timpano e la Madonna Assunta affrescata dal Longo nel 1814. La fiancata sinistra è caratterizzata dall'emergere del corpo ribassato della quarta navata, aggiunta all'edificio nel 1610, e di quello poligonale della cappella del Rosario. Lungo la fiancata sud si susseguono le strutture del protiro cinquecentesco, collocato in corrispondenza della terza campata, della cappella del Carmine, riedificata in forme barocche nel 1670, e della sacrestia grande. Tra le ultime due strutture si inserisce la torre campanaria, con la cella gotica a monofore e trifore affiancate da sporti angolari e il coronamento barocco realizzato all'inizio del XVIII secolo su progetto di Giuseppe Alberti. L'interno si sviluppa a pianta basilicale a quattro navate, di cui le tre principali risalenti al rifacimento gotico del secondo Quattrocento. La quinta e sesta campata della navata nord sono occupate dall'ampia cappella del Rosario, fatta ricostruire e adeguata al gusto barocco dall'arciprete Giovanni Giacomo Calavino nel 1646-1647. L'arco santo archiacuto introduce al presbiterio rettangolare, ricostruito in forme neoclassiche tra il 1804 e il 1806 su progetto di Giuseppe Unterperger.

Preesistenze

Nel corso della campagna di scavo condotta all'interno della chiesa tra il 2005 e il 2006 sono state rinvenute le fondazioni della chiesa romanica, a pianta rettangolare priva di abside, il cui perimetro corrispondeva a quello del corpo delle attuali navate.

Pianta

Pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale, a quattro navate, preceduta da un portico trapezoidale. In corrispondenza della quarta campata della navata sud emerge il corpo di una cappella laterale quadrangolare. Un'ulteriore cappella a pianta poligonale emerge a lato della quinta e sesta campata della navata nord. Presbiterio rettangolare privo di abside.

Facciata

Facciata monocuspidata preceduta da un portico aperto su tre lati da arcate centinate, oltre il quale si colloca un oculo circolare profilato in pietra. Sotto il portico si apre il monumentale portale tardogotico, affiancato da due finestre rettangolari sdraiate, chiuse da inferriate. A sinistra, in corrispondenza della quarta navata, si apre un accesso secondario con portale centinato profilato in pietra. Una scala in pietra con parapetto in ferro battuto, addossata alla parete nord del portico, consente di raggiungere la cantoria.

Prospetti

Fiancata laterale sinistra caratterizzata dall'emergere del corpo ribassato della quarta navata, lungo il quale si aprono tre finestre lunettate. All'altezza della quinta e sesta campata si innalza la mole della cappella poligonale della Madonna del Rosario, nei cui lati obliqui, rifiniti da cantonali dipinti, si dispongono due monofore archiacute; ulteriori due finestre lunettate sono rivolte a est e a ovest. Oltre le due monofore archiacute aperte in corrispondenza delle prime due campate la fiancata destra presenta un'articolazione di volumi più movimentata, determinata dalla successione contigua dell

1111 - 1111 (menzione carattere generale)

La chiesa Santa Maria Assunta a Cavalese, pieve di Fiemme ab immemorabili, è menzionata per la prima volta nel documento dei patti ghebardini del 1111. L'edificio del XII secolo, le cui fondazioni sono state rinvenute nel corso degli scavi archeologici del 2005-2006, si trovava esattamente nel luogo di quello presente e aveva una pianta rettangolare priva di abside. Alcuni storici locali ipotizzano che la struttura medievale avesse una ripartizione interna a tre navate determinata dalla successione di travi lignee inserite a sostegno della copertura a capriate.

1134/05/17 - 1134/05/17 (consacrazione carattere generale)

Secondo la tradizione l'edificio sacro fu consacrato dal vescovo Altemanno il 17 maggio 1134. Alcuni studiosi locali ritengono che la data sia errata in quanto il 17 maggio del 1134 non ricorreva di domenica. Tra le varie correzioni della data proposte dalla critica, delle quali nessuna è stata finora suffragata dalle fonti documentarie, si ricordano in questa sede quelle del 17 maggio 1136, 17 maggio 1142 e del 13 maggio 1134.

1189 - 1189 (menzione campanile)

Un campanile dotato di almeno una campana esisteva già nel 1189.

XIV - XIV (costruzione abside)

In base ai ritrovamenti effettuati nel corso della recente campagna di scavo, nel XIV secolo alla struttura romanica fu aggiunta l'abside.

1376 - 1376 (erezione a chiesa collegiata carattere generale)

Nel 1376 la pieve venne elevata al ruolo di collegiata.

1410 - 1450 (decorazione arco santo)

Nel 1410 un anonimo maestro d'ambito tirolese affrescò il lato destro dell'arco santo con le storie di Sant'Agata e immagini di Santi. Entro la metà del secolo si colloca inoltre la decorazione del profilo superiore dell'arco santo rivolto verso il presbiterio, con la parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte, opera anch'essa assegnata all'ambiente tirolese. Quest'ultima decorazione, risparmiata dalle demolizioni ottocentesche del presbiterio, è stata rinvenuta nel corso dell'ultimo restauro (2003-2010).

1446 - XVI (ristrutturazione intero bene)

La chiesa di Santa Maria Assunta fu interessata da una lunga campagna di riqualificazione, avviata verso la metà del XV secolo e protrattasi fino all'inizio di quello successivo. Gli scavi del 2005-2006 hanno evidenziato che il progetto iniziale, di respiro assai più monumentale, fu ridimensionato in corso d'opera. Tale dato trova conferma nella datazione molto precoce dei dipinti dell'arco santo (1410), che lascia ipotizzare che ampie porzioni dell'edificio antico siano state mantenute. Si collocano in questa fase ricostruttiva, invece, l'inglobamento della facciata a salienti in quella attuale, la tripartizione della navata, che fu mantenuta di dimensioni pressoché identiche a quelle della precedente, e la realizzazione delle volte gotiche. Il serraglio con l'arme del principe vescovo Giorgio Hack (1446-1465) presente nella navata principale permette di collocare la ricostruzione delle volte attorno alla metà del secolo.

1446 - XVI (sopraelevazione campanile)

Nel periodo della ristrutturazione della pieve (1423-1514) la torre campanaria romanica fu sopraelevata una prima volta ed ottenne il coronamento gotico con una cella campanaria a due livelli, di cui si conservano tutt'ora le monofore, le trifore e gli sporti angolari.

1450 - 1499 (decorazione arco santo)

L'affresco con i Santi Lorenzo, Fabiano e Stefano presente a sinistra dell'arco santo fu dipinto da un anonimo maestro d'ambito tirolese nel corso della seconda metà del XV secolo.

1490 - 1502 (costruzione cappella della Madonna del Carmine)

La cappella della Madonna del Carmine, oggi utilizzata come battistero, fu eretta dal vicario di Fiemme Vigilio Firmian tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Il sacello è infatti menzionato nel primo testamento dello stesso Firmian (1502) con la sua dedicazione originaria ai Quattordici Santi Ausiliatori.

1500 - 1549 (d

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