Chiese in Provincia di Trento - città di Castelfondo: Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò
S. NICOLÒ vescovo Chiesa di San Nicolo S. Nicolò

TRENTO / CASTELFONDO
via Dante Alighieri - Castelfondo (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di San Nicolò di Castelfondo viene eretta con il titolo di cappella presumibilmente nel XIV secolo. A seguito del grave danneggiamento della chiesa pievana di Santa Maria durante gli scontri tra le truppe dell'Arciduca del Tirolo e del feudatario del castello Enrico di Rottemburgo nel 1420 circa, la cappella viene ampliata e acquista il titolo di pievana. Nella prima metà del XVI secolo viene completamente riedificata, probabilmente con il contributo di maestranze... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di San Nicolò di Castelfondo viene eretta con il titolo di cappella presumibilmente nel XIV secolo. A seguito del grave danneggiamento della chiesa pievana di Santa Maria durante gli scontri tra le truppe dell'Arciduca del Tirolo e del feudatario del castello Enrico di Rottemburgo nel 1420 circa, la cappella viene ampliata e acquista il titolo di pievana. Nella prima metà del XVI secolo viene completamente riedificata, probabilmente con il contributo di maestranze comacine, e nel XIX secolo la navata viene prolungata. La facciata è a ripidi spioventi poggianti su pilastri murali che serrano il prospetto, percorso da una zoccolatura interrotta, al centro, da un portale lapideo a tutto sesto elevato da quattro gradini. Al di sopra di questo, è presente un rosone lapideo strombato, sovrastato da una trifora a sesto acuto; una croce apicale corona l'incontro degli spioventi. La fiancata destra è aperta, presso la navata, da quattro finestre strombate e dotate di cornice lapidea e presenta un accesso laterale dotato di portale architravato. Tra la navata ed il presbiterio, aperto da una finestra a tutto sesto, si impone il volume quadrangolare della sacrestia. La fiancata sinistra non presenta finestre, all'altezza della quarta campata vi aderisce il volume del campanile, al quale segue un basso corpo aggiunto. Il prospetto orientale rivela il profilo poligonale dell'abside, illuminata da un oculo presso la parete di fondo e da una finestra a doppio profilo trilobato. Il campanile presenta un fusto quadrangolare, dotato di accesso elevato servito da una scalinata, ed è attraversato da una cornice all'altezza dell'incontro con lo spiovente della copertura. Altre due cornici delimitano la cella campanaria, aperta sui quattro lati da una monofora a sesto acuto; al di sopra della cella si impongono quattro doccioni lapidei angolari e un frontone ribassato su ogni lato a ospitare un quadrante dell'orologio; dai frontoni si diparte la ripida cuspide ottagonale in scandole di larice, coronata da sfera, croce apicale e bandiera segnavento. L'interno presenta una navata unica, scandita in cinque campate dai pilastri lapidei, a sezione mistilinea, a sostegno delle nervature lapidee della volta reticolare che copre l'ambiente. In controfacciata si impone il volume della cantoria, con balaustra a profilo spezzato e servita da scala a chiocciola presso la parete laterale destra. All'altezza della quarta campata, presso la parete laterale sinistra, è presente il pulpito ligneo. L'arco santo a sesto acuto in pietra, sorretto da piedritti lapidei a sezione mistilinea, immette nell'ambiente, elevato da tre gradini, del presbiterio, coperto da una volta reticolare le cui nervature poggiano su pilastrini con basamento e dotato di accesso ai locali di sacrestia presso la parete laterale destra; una fascia in pietra calcarea riveste la parte inferiore delle pareti della navata. Le volte della navata e del presbiterio recano un impianto decorativo pittorico avente carattere ornamentale. La parete laterale sinistra della quinta campata della navata e quella del presbiterio presentano un impianto decorativo ad affresco avente carattere figurativo.

Pianta

Navata a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, presbiterio a pianta rettangolare concluso da abside poligonale.

Facciata

La facciata è a ripidi spioventi, profilati da una cornice a gola rovescia e poggianti su pilastri murali che serrano il prospetto; questo è percorso da una zoccolatura interrotta, al centro, da un portale lapideo a tutto sesto elevato da quattro gradini, strombato e dotato di piedritti poligonali specchiati con alto basamento. Al di sopra di questo è presente un rosone lapideo strombato, sovrastato da una trifora a sesto acuto con colonnine lapidee e porzione centrale più elevata. Una croce apicale corona l'incontro degli spioventi. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato e cantonali lapidei sfalsati.

Prospetti

La fiancata destra

XIV - XIV (costruzione intero bene)

Dall'analisi dei dati storici desunti dalla bibliografia si ipotizza che l'erezione della cappella originaria, successivamente ampliata ed elevata a chiesa parrocchiale, risalga probabilmente al XIV secolo.

1420 - 1421/11/03 (ampliamento intero bene)

Una lettera dell'Arciduca del Tirolo Federico IV riporta l'avvenuto ampliamento della primitiva cappella di San Nicolò, come richiesto dagli abitanti del borgo di Melango (antico nome del borgo, poi comune, di Castelfondo) in virtù dei gravi danneggiamenti subiti dalla precedente chiesa pievana di Santa Maria durante gli scontri tra le truppe dell'Arciduca del Tirolo e del feudatario del castello Enrico di Rottemburgo.

1428 - 1432 (ampliamento intero bene)

La chiesa viene in questo periodo ampliata e consacrata.

1500 - 1553 (ricostruzione intero bene)

Nel corso della prima metà del XVI secolo la chiesa viene riedificata; Weber (1937) riporta un testamento risalente al 1507, in cui Martino Döll, parroco di Castelfondo, legava i suoi beni "alla chiesa che allora era in fabbrica" nominando come esecutore testamentario Bernardino Thun. Lo stesso autore, inoltre, colloca nel 1526 la stesura degli affreschi interni. L'intervento del capomastro lombardo Pietro Carlon nell'anno 1530 è testimoniato da un'epigrafe presso la finestra sinistra del coro. I visitatori vescovili, nel 1537, testimoniarono l'avvenuta ricostruzione di gran parte dell'edificio, completato con gli interventi di Zoan Varenino e del figlio Onego nel 1553, anno in cui viene eretto l'atrio.

1616 - 1616 (lavori interno)

I visitatori vescovili ordinarono, in questo anno, di rimuovere un altare laterale posto presso una parete della navata, di collocare il fonte battesimale in fondo alla navata, di apporre le balaustre tra la navata ed il presbiterio.

1709 - 1709 (erezione altare laterale)

Su commissione del cancelliere Pangrazio Matteo Widmann lo scultore Pietro Insom erige un altare laterale dedicato a San Giovanni Nepomuceno.

1765 - 1765 (costruzione pulpito )

In questo anno viene realizzato il pulpito, ad imitazione del marmo, dall'artigiano stuccatore Giambattista Inama da Arsio.

1767 - 1767 (demolizione altare laterale)

L'altare laterale dedicato a San Giovanni Nepomuceno viene demolito in questo anno.

1873 - 1875 (ampliamento navata)

In questi due anni la navata viene prolungata di due campate verso l'ingresso, rendendo necessaria la riedificazione della facciata.

1905/05/22 - 1905/05/23 (danneggiamento intero bene)

Si verifica un incendio che provova la distruzione dell'altare del Rosario di Domenico Bezzi da Cusiano, risalente alla fine del XVII secolo; l'edificio subisce danni di lieve entità.

1907 - 1907 (impianto decorativo navata)

In questo anno vengono ripristinate le parti dell'impianto decorativo ad affresco andate perdute nell'incendio del 1905.

1970 - 1980 (installazione impianti intero bene)

In questi anni vengono installati l'impianto elettrico e l'antifurto.

1991 - 1991 (restauro intero bene)

In questo anno viene effettuata un'opera di restauro dell'edificio, su progetto dell'architetto Chiara Zanolini. Viene realizzato un canale di drenaggio perimetrale, si procede alla pulizia degli elementi lapidei e al rinnovo degli intonaci esterni. Alcune aperture quadrangolari nei timpani del campanile vengono murate, le lapidi presenti sul prospetto orientale vengono rimosse, e si procede alla sostituzione del manto di copertura della chiesa e del campanile. L'impianto anti intrusione viene rinnovato.

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