Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di San Giuseppe

Chiesa di San Giuseppe
S. Giuseppe

TRENTO
Ivano, Ivano-Fracena (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa parrocchiale di Ivano Fracena, dedicata a San Giuseppe, sorge tra i due abitati nei quali è suddiviso il paese con orientamento a settentrione. Si erge su di un terrazzamento che sovrasta la strada che separa l'edificio dal cimitero. Fu eretta tre il 1922 e il 1923 su progetto di Guido Segalla. La facciata in stile neogotico presenta due ripidi spioventi ed è delimitata da conci angolari a vista. Il campanile si erge a occidente in corrispondenza del presbiterio. L'interno si... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa parrocchiale di Ivano Fracena, dedicata a San Giuseppe, sorge tra i due abitati nei quali è suddiviso il paese con orientamento a settentrione. Si erge su di un terrazzamento che sovrasta la strada che separa l'edificio dal cimitero. Fu eretta tre il 1922 e il 1923 su progetto di Guido Segalla. La facciata in stile neogotico presenta due ripidi spioventi ed è delimitata da conci angolari a vista. Il campanile si erge a occidente in corrispondenza del presbiterio. L'interno si articola in una navata unica coperta da volte a crociera, conclusa da un presbiterio rettangolare.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata a due ripidi spioventi, lievemente inclinati all'esterno, abbellita dalla presenza di cantonali; preceduto da tre gradini si apre il portale archiacuto lievemente strombato, affiancato a sinistra da una finestra quadrata; al centro oculo strombato.

Prospetti

Fiancate scandite da contrafforti a leggio: sul lato occidentale in aggetto il volume del campanile; su quello opposto quello della sacrestia.

Campanile

Torre su base quadrangolare sulla quale si sviluppa il fusto in muratura di pietrame intonacato, aperto da feritoie e sovrastato da bifore, sotto le quali si trovano quadranti di orologio (lato meridionale e occidentale). Cuspide piramidale rivestita da embrici in terracotta.

Struttura

Strutture portanti verticali: muratura di pietrame intonacata all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: volta a crociera nella navata e nel presbiterio.

Coperture

Tetto rivestito di embrici in terracotta, a due falde sia sulla navata che sul presbiterio.

Interni

Navata unica ripartita in tre campate da mensole sulle quali poggiano i costoloni delle crociere: quattro finestre archiacute si aprono in corrispondenza della prima e della terza campata. Un arco santo archiacuto profilato da conci lapidei immette nel presbiterio rialzato da due gradini. Altre due finestre ogivali si aprono sulla parete di fondo del presbiterio.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimento in seminato alla veneziana nella navata; a mattonelle lapidee nel presbiterio.

1903 - 1923 (costruzione intero bene)

L'esigenza di edificare una nuova chiesa fra gli abitati di Ivano e di Fracena fu sentita fin dalla fine del XVIII secolo; fu, però, solo nel 1903 che venne costituito un Fondo Fabbrica Nuova Chiesa e nel 1913 venne finalmente acquistato il terreno per la fabbricazione, a metà strada tra i due nuclei abitativi, su di un'area che fin dal principio rivelò, però, una notevole instabilità. Un primo progetto fu proposto nel 1915 dal perito Adamo Pontalti, ma i lavori si interruppero a causa dello scoppio della guerra. Nel 1921 fu presentato un nuovo progetto di Natale Tommasi ma quello alla fine prescelto fu quello realizzato da Guido Segalla. La Cooperativa artigianale di Strigno costruì l'edificio tra il 1922 e il 1923. La benedizione della prima pietra avvenne il 30 aprile 1922. Il nuovo edificio fu dotato di un impianto elettrico messo in opera dall'elettricista Giovanni Mariani. Fin da subito la struttura diede segno di grande instabilità.

1923 - 1923 (crollo campanile)

Il campanile appena costruito, a causa dell'instabilità del terreno, crollò ancora nel corso del 1923.

1923 - 1923 (consolidamento intero bene)

Nel 1923 si resero necessari lavori di stabilizzazione dell'architettura della chiesa.

1923 - 1923 (ricostruzione campanile)

Il campanile fu prontamente ricostruito ancora nel 1923, in tempo per la benedizione del nuovo edificio.

1923/10/14 - 1923/10/14 (benedizione carattere generale)

L'edificio, consolidato, fu benedetto il 14 ottobre 1923 dal decano di Strigno don Pasquale Bortolini.

1951 - 1951 (restauro intero bene)

Un generale restauro conservativo interessò la chiesa nel 1951.

1960/02/25 - 1960/02/25 (erezione a parrocchia carattere generale)

La parrocchia di San Giuseppe venne fondata con questa specifica intitolazione il 25 febbraio 1960, mentre in precedenza la nuova chiesa aveva preso il titolo da quella antica.

1974 - 1974 (adeguamento liturgico presbiterio)

In occasione dei lavori di adeguamento alle norme del Concilio Vaticano II, nel 1974, l'assetto del presbiterio fu stravolto: furono cancellati i dipinti murali del presbiterio; vennero smembrati 'altare maggiore lapideo (distrutto) e quelli lignei dell'arco santo (relagati in soffitta); fu eliminata la balaustra in ferro; smontato il pulpito e riutilizzato in altri arredi.

1992 - 1992 (restauro intero bene)

I problemi di staticità dell'edificio furono definitivamente risolti nel 1992 con la realizzazione di una micropalificazione nelle fondamenta.

1994 - 1994 (restauro campanile)

Nel 1994 il campanile è stato oggetto di restauro, su progetto dell'ingegnere Paolo Mayer.

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