Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa dei Santi Maurizio e Compagni

Chiesa dei Santi Maurizio e Compagni
Ss. MAURIZIO e COMPAGNI martiri Chiesa di San Maurizio e Compagni

TRENTO
Tregiovo, Revò (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di Tregiovo, dedicata ai Santi Maurizio e Compagni (questi ultimi identificabili con i martiri Candido ed Esuperio), sorge al centro dell'abitato, con orientamento a nord. L'edificio fu costruito da maestranze locali tra il 1788 e il 1789 in sostituzione dell'antica chiesa del paese, che si trovava sul colle a monte dell'abitato e della quale rimane solo il campanile. La facciata a due spioventi reca una tripartizione nella zona inferiore, determinata dalla presenza di quattro... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Tregiovo, dedicata ai Santi Maurizio e Compagni (questi ultimi identificabili con i martiri Candido ed Esuperio), sorge al centro dell'abitato, con orientamento a nord. L'edificio fu costruito da maestranze locali tra il 1788 e il 1789 in sostituzione dell'antica chiesa del paese, che si trovava sul colle a monte dell'abitato e della quale rimane solo il campanile. La facciata a due spioventi reca una tripartizione nella zona inferiore, determinata dalla presenza di quattro lesene intonacate, raccordate da un cornicione modanato; nel settore centrale si dispone il portale maggiore, cimato da due finti obelischi. Oltre il cornicione mediano si apre un'ampia finestra sagomata, affiancata da due nicchie centinate e sormontata da una meridiana e da un'ulteriore nicchia. Le fiancate si articolano simmetricamente e recano ciascuna due finestre. L'interno, a navata uinca, è ritmato da coppie di lesene intonacate, che individuano due campate voltate a vela. Il presbiterio, rialzato su tre gradini è anch'esso voltato a vela.

Pianta

Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale. Presbiterio rettangolare.

Facciata

Facciata a due spioventi. Il livello inferiore tripartito da quattro lesene intonacate, raccordate in alto da un cornicione modanato, eminente in corrispondenza delle stesse, che determina la partizione orizzontale della facciata; nel settore centrale si apre il portale maggiore architravato, sormontato da due obelischi intonacati e da una croce centrale. Oltre il cornicione mediano si apre un'ampia finestra a luce sagomata, affiancata da due nicchie centinate e sormontata da una meridiana. Un'ulteriore nicchia centinata si dispone alla sommità del timpano disegnato dagli spioventi.

Prospetti

Fiancate laterali lisce, simmetriche, percorse in basso da uno zoccolo a intonaco rustico e caratterizzate dalle aperture delle finestre a luce sagomata, aperte in corrispondenza delle due campate. Ulteriori due finestre analoghe si dispongono ai lati del presbiterio, a sinistra del quale emerge il corpo della sacrestia.

Struttura

Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: volte a vela sulle due campate della navata e sul presbiterio.

Coperture

Tetto a doppia falda con struttura in legno e manto di copertura in scandole di larice. Sul colmo del tetto, in corrispondenza della facciata si erge il castelletto ligneo della campana, con tetto a piramide svasata verso l'alto, anch'esso rivestito in scandole.

Interni

Navata unica ritmata da coppie di lesene intonacate, raccordate da un cornicione modanato, eminente in corrispondenza delle stesse, corrente lungo l'intero perimetro. Ai lati di ogni campata, tra le lesene si dispongono arcate centinate sfondate. Presbiterio rialzato su tre gradini, introdotto da arco santo a pieno centro; lesene intonacate si dispongono negli angoli.

Pavimenti e pavimentazioni

Lastre di pietra calcarea nella navata; cementine a tre colori (bianco, rosso e verde) componenti motivi a rosette e una greca nel presbiteio.

Elementi decorativi

Dipinti murali eseguiti a tempera adornano le volte della navata e del presbiterio, oltre che la lunetta della parete di fondo di quest'ultimo. La volta del presbiterio reca inoltre un modesto apparato stucchivo, modellato e dipinto.

XIV - XIV (fondazione carattere generale)

La prima chiesa di Tregiovo, dedicata a San Maurizio, venne eretta sul colle a monte dell'abitato alla fine del XIV.

1695 - 1695 (menzione della primissaria carattere generale)

La prima menzione della fondazione di una primissaria a Tregiovo si riscontra negli atti visitali del 1695.

1742/07/14 - 1742/07/14 (concessione del fonte battesimale carattere generale)

In occasione della visita pastorale del 14 luglio 1742 Tregiovo ottenne la concessione del fonte battesimale e la facoltà per il primissario di amministrare i sacramenti.

1767/12/25 - 1767/12/25 (concessione della custodia eucaristica carattere generale)

Per mandato e delega dell'arciprete di Revò, Sigismondo Giuseppe d'Arco, il 25 dicembre 1767 la chiesa ottenne la concessionde della custodia eucaristica perpetua.

1788/09/22 - 1788/09/28 (fase preliminare alla costruzione intero bene)

L'antica chiesa servì la comunità fino al 1788, quando a causa della sua lontananza dal paese ne furono decisi l'abbandono e la sostituzione con un nuovo tempio da costruirsi all'interno della frazione. Alla supplica per la concessione del permesso di costruire una nuova chiesa inoltrata al vescovo di Trento Pietro Vigilio Thun il 22 settembre 1788 seguì l'immediata risposta affermativa del presule (28 settembre).

1788/09/28 - 1788 (demolizione chiesa antica)

Ottenuti i permessi per l'avvio del cantiere della nuova fabbrica, la chiesa antica fu interamente demolita, ad eccezione del suo campanile, tutt'ora esistente. Alcuni storici locali ritengono che tale decisione fu presa per mettere a tacere le polemiche nate intorno al nuovo progetto e recidere il legame affettivo della popolazione con l'antico tempio, evitando così che le spese per la nuova chiesa fossero sostenute inutilmente (incerta).

1788/10/29 - 1789 (costruzione intero bene)

Il cantiere della nuova chiesa, affidato a maestranze locali dirette dai maestri muratori Andrea Flaim e Giovanni Felin di Revò, fu avviato ufficialmente con la benedizione e la posa della prima pietra il 29 ottobre 1788 e fu portato avanti speditamente, tanto che entro l'autunno successivo fu completata la struttura del presbiterio.

1789 - 1789 (benedizione carattere generale)

Il nuovo tempio fu benedetto nel 1789.

1789 - 1789 (costruzione cimitero)

La costruzione del cimitero attiguo alla chiesa risale al 1789.

1789 - 1799 (completamento intero bene)

Erette le murature e posto il tetto, i lavori di completamento e arredo dell'edificio proseguirono per circa dieci anni.

1799/08/18 - 1799/08/18 (consacrazione carattere generale)

Il nuovo edificio fu consacrato il 18 agosto 1799 da Emanuele Maria Thun, allora suffraganeo e poi successore del vescovo trentino Pietro Vigilio Thun.

1887/09/27 - 1887/09/27 (erezione a curazia carattere generale)

L'erezione della curazia di Tregiovo nella pieve di Revò risale al 27 settembre 1887.

1909 - 1909 (ampliamento sacrestia)

Nel 1909 fu condotto l'ampliamento della sacrestia, in ottemperanza alle indicazioni lasciate dal vescovo trentino Celestino Endrici in occasione della visita pastorale dell'anno precedente. La spesa complessiva per i lavori raggiunse la somma di 575,45 Corone.

1909 - 1909 (ampliamento cimitero)

Nel 1909 il Comune di Revò finanziò i lavori di ampliamento del cimitero.

1909 - 1909 (costruzione scalinata di accesso al sagrato intorno)

Nel 1909 fu costruita anche una scalinata d'accesso al sagrato della chiesa, posta di fronte alla facciata.

1909 - 1910 (decorazione intero bene)

Su iniziativa del curato di Tregiovo, don Pietro Flaim, tra il 1909 e il 1910 il pittore Agostino Aldi eseguì la decorazione a tempera delle volte della navata e del presbiterio.

1920/08/11 - 1920/08/11 (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa dei Santi Maurizio e Compagni a Tregiovo, già curazia della pieve di Revò, fu ufficialmente eretta a parrocchia l'11 agosto 1920.

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