• Home
  •  > Notizie
  •  > Levego, due rotatorie lungo la Sp1

Levego, due rotatorie lungo la Sp1

Stasera in commissione sarà presentato lo studio per migliorare la viabilità

BELLUNO. Quante e quali rotatorie servono per migliorare la sicurezza a Levego? Inizia il dibattito in seconda commissione. Questa sera ai consiglieri comunali che fanno parte della commissione urbanistica sarà illustrato lo studio sulla viabilità della frazione realizzato dall’ingegner Grazioso Piazza, feltrino esperto di trasporti.

Si tratta dell’analisi che era stata commissionata dal Consorzio Quadrante Levego per analizzare le soluzioni viabilistiche alla luce della ripresa dei lavori nell’area artigianale. L’ingresso previsto nel progetto all’area non convinceva il Comune. Anche perché ci sono altre due rotatorie previste lungo la stessa provinciale 1 della Sinistra Piave: una all’altezza della lottizzazione Futura, dove si incontra il primo bivio per via Meassa (venendo da Belluno), l’altra è quella che il Comune vorrebbe realizzare all’incrocio che porta alle case popolari e al villaggio Margherita. Tre rotatorie in meno di un chilometro sembrano eccessive e quello che si vuole capire è quale sia la soluzione migliore per migliorare la sicurezza in una zona critica.

Proprio questa mattina ci sarà il funerale di Elia Fiabane, il giovane morto la scorsa settimana a Levego in un incidente stradale. I cittadini da tempo chiedono interventi sulla strada e il dibattito ora approda a Palazzo Rosso. «Lo studio dell’ingegner Piazza è stato consegnato al Comune in prossimità del rinnovo elettorale», spiega il presidente della seconda commissione, Ida Bortoluzzi. «Il tema è stato accennato in una commissione che abbiamo tenuto in agosto, domani (oggi per chi legge) lo approfondiremo».

Piazza ha studiato l’incidentalità lungo la Sp1, la frequenza dei passaggi, quanti veicoli transitano quotidianamente lungo quel tratto di strada. Ha analizzato diverse soluzioni, che prevedono la presenza delle rotatorie e che non la contemplano. A quanto pare la soluzione migliore sarebbe quella con due rotatorie, ma ora la parola spetta ai consiglieri: «Dovremo vagliare le proposte in commissione e poi in consiglio comunale», conclude Ida Bortoluzzi.

Da tempo l’assessore Frison lavora per cercare di realizzare la rotonda all’incrocio che porta alle case popolari, ma a complicare la situazione c’è una casa che andrebbe abbattuta. Anche su questo discuteranno i consiglieri, stasera a partire dalle 18. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Pubblicato su Corriere delle Alpi