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Muore il cacciatore: animalista indagato

I messaggi su sito e profilo invitavano al brindisi. La procura chiede l’archiviazione per diffamazione e la famiglia si oppone

LAMON. Muore un cacciatore e c’è chi brinda in internet. La procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione del procedimento per diffamazione nei confronti di Paolo Mocavero, responsabile del sito centopercentoanimalisti.mobi. Ma la famiglia del lamonese Igor Sommariva ha presentato opposizione, chiedendo nuove indagini e il giudice per le indagini preliminari Sgubbi si è riservato. Il gip potrebbe archiviare definitivamente o disporre le indagini o ancora ordinare l’imputazione coatta al pubblico ministero.

La morte per infarto di Sommariva è del 6 novembre dell’anno scorso, durante una battuta di caccia con due amici, in un bosco di Chioè, sulle sponde del torrente Senaiga. L’uomo è rimasto vittima di un malore fatale, mentre stava recuperando un cervo appena abbattuto. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo, dal massaggio cardiaco al defibrillatore. La notizia era apparsa il giorno stesso sui siti internet dei quotidiani e il giorno dopo nelle edizioni cartacee. Uno di questi articoli è stato ripreso dal dominio dell’associazione animalista sotto il titolo “Cacciatore 45enne dopo aver ucciso un Cervo cade a terra morto!», ma sopra il post c’è la foto di un uomo che stappa una bottiglia per brindare e accanto il disegno di un fantasma che dice «Me ghosta». Ghost è la traduzione inglese di fantasma, ma in spagnolo “me gusta” significa mi piace. Sul profilo Facebook dello stesso movimento c’è un “prosit”, che rimanda all’articolo e sotto una serie di commenti che la famiglia di Sommariva ha definito «espressioni profondamente e gravemente ingiuriose e diffamatorie».

Il 23 novembre è stata presentata una denuncia querela per diffamazione alla stazione dei carabinieri di Lamon, contemporaneamente i Sommariva si sono affidati all’avvocato Tiziani. Svolte le indagini preliminari, alla fine di gennaio la procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione, perché si tratterebbe al massimo di esternazioni di cattivo gusto, che non tratteggiano in alcun modo un profilo diffamatorio del deceduto. Tiziani ha presentato opposizione, chiedendo che le indagini proseguono e il gip ha bisogno di qualche giorno di tempo, per esaminare con attenzione la situazione e decidere di conseguenza. Si è riservato e ha davanti tre possibilità.

Pubblicato su Corriere delle Alpi