Chiese in Provincia di Trento - città di : Chiesa di Sant'Antonio

Chiesa di Sant'Antonio
S. ANTONIO abate Chiesa di Sant'Antonio Abate S. Antonio

TRENTO
Ruffrè (TN)
Culto: Cattolico
Diocesi: Trento
Tipologia: chiesa
La chiesa di Sant'Antonio a Ruffré, in località Costa, viene probabilmente eretta nel corso della seconda metà del XIV secolo. La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio risale all'atto di consacrazione, avvenuta nel 1403. Circa cinquant'anni più tardi viene eretto il campanile ad opera del capomastro Stefan Murer di Termeno. Ampliata a metà XVIII, la chiesa subisce corposi interventi nell'ultimo quarto del XIX secolo, quando la navata viene completamente ricostruita, acquisendo... Leggi tutto

Dettagli

La chiesa di Sant'Antonio a Ruffré, in località Costa, viene probabilmente eretta nel corso della seconda metà del XIV secolo. La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio risale all'atto di consacrazione, avvenuta nel 1403. Circa cinquant'anni più tardi viene eretto il campanile ad opera del capomastro Stefan Murer di Termeno. Ampliata a metà XVIII, la chiesa subisce corposi interventi nell'ultimo quarto del XIX secolo, quando la navata viene completamente ricostruita, acquisendo le forme odierne. La facciata, a spioventi, è delimitata da lesene raccordate ad una cornice che profila le falde di copertura. Al centro è situato il portale lapideo d'ingresso, a tutto sesto e dotato di piedritti modanati. Al di sopra di questo, è presente un oculo strombato dotato di cornice. L'incontro delle falde di copertura è coronato da una croce apicale; un'iscrizione campeggia nel timpano. Una zoccolatura in lastre squadrate di materiale lapideo percorre il prospetto frontale, così come le fiancate; queste sono profilate da lesene e presentano un accesso laterale e tre finestre a tutto sesto a livello della navata. La fiancata sinistra presenta l'emergenza del volume della sacrestia a pianta quadrangolare tra la navata ed il presbiterio, seguito dal corpo della torre campanaria, aderente alla sacrestia e al presbiterio. Il prospetto posteriore è caratterizzato da lesene angolari e da finestre a tutto tondo aperte presso i lati obliqui dell'abside; le finiture sono ad intonaco tinteggiato. Il campanile presenta un fusto quadrangolare dotato di accesso indipendente ed elevato presso il prospetto orientale. La cella campanaria è aperta sui quattro lati da una bifora a tutto sesto con pilastrino lapideo, al di sotto della quale è presente un quadrante dipinto presso il prospetto est. Sui quattro frontoni ribassati e aperti da una monofora a tutto sesto, collocati sopra la cella campanaria, si innesta la ripida cuspide a piramide ottagonale rivestita di scandole lignee, coronata da sfera e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, scandita in tre campate da quattro coppie di pilastri semi addossati alle pareti laterali, a sostegno delle arcate a sesto acuto longitudinali e delle vele della volta a botte unghiata che copre l'ambiente. In controfacciata si impone il volume della cantoria, sostenuta da due colonne poligonali in materiale lapideo. La prima e la terza campata della navata presentano nicchie centinate a sesto ribassato lungo le pareti laterali; la seconda campata ospita gli ingressi laterali. L'arco santo, a sesto acuto, immette nell’ambiente, elevato da tre scalini, del presbiterio, dotato di accesso ai locali di sacrestia sul lato sinistro. Le pareti del presbiterio sono ornate da un rivestimento ligneo e sono ritmate da semicolonne aderenti alle pareti, le quali sostengono le nervature lapidee della volta reticolare che copre l'ambiente, dotata di serraglie ornate a bassorilievo. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato ed elementi lapidei a vista. Le pareti e la volta della navata recano un impianto decorativo pittorico avente carattere ornamentale e figurativo; la volta del presbiterio presenta decorazioni pittoriche e a bassorilievo, aventi carattere ornamentale.

Pianta

Navata a pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale; presbiterio rettangolare, concluso da abside poligonale.

Facciata

La facciata, a spioventi, è delimitata da lesene raccordate ad una cornice che profila le falde di copertura. Al centro è situato il portale lapideo d'ingresso, a tutto sesto e dotato di piedritti modanati. Al di sopra di questo, è presente un oculo strombato dotato di cornice. L'incontro delle falde di copertura è coronato da una croce apicale; un'iscrizione campeggia nel timpano. Una zoccolatura in lastre squadrate di materiale lapideo percorre il prospetto; le finiture sono ad intonaco tinteggiato.

Prospetti

Le fiancate sono percorse dallo zoccolo visibile in facciata, sono profilate da lesene e p

1350 - 1403 (costruzione intero bene)

Sulla base dei dati storici desunti dalla bibliografia, si ipotizza che il nucleo primitivo della chiesa sia stato costruito entro la seconda metà del XIV secolo.

1403/05/05 - 1403/05/05 (menzione carattere generale)

La prima menzione che attesta l'esistenza dell'edificio di culto risale all'atto di consacrazione, avvenuta nel 1403 ad opera di Vitale, vescovo Auriense e suffraganeo del vescovo di Trento Giorgio I.

1456 - 1456 (costruzione campanile)

A questo anno risale l'erezione della torre campanaria, ad opera del capomastro Stefan Murer di Termeno.

1579 - 1599 (restauro copertura)

Gli atti visitali del 1579 riportano che la copertura versava in cattivo stato e necessitava di restauri, presumibilmente effettuati entro la fine del secolo.

1742 - 1742 (concessione custodia eucaristica carattere generale)

In questo anno la chiesa viene dotata del tabernacolo.

1743 - 1743 (ampliamento intero bene)

La chiesa subisce un'opera di ampliamento, che si concreta nell'espansione della navata verso ovest.

1754 - 1754 (erezione a curazia esposta carattere generale)

La chiesa viene elevata al titolo di curazia e affidata ad un curato esposto dipendente dalla pieve di Sarnonico.

1766 - 1766 (costruzione cimitero intorno)

In questo anno sorge un camposanto nei pressi dell'edificio sacro.

1855 - 1861 (dismissione cimitero intorno)

In ossequio alle leggi napoleoniche, il camposanto, sorto circa un secolo prima nei pressi della chiesa, viene dismesso e trasferito al di fuori del centro abitato.

1878/08/04 - 1885/09/12 (ampliamento intero bene)

All'anno 1878 risale un atto comunale che rilascia il permesso di ampliare l'edificio di culto ed elenca le condizioni già soddisfatte a tale fine, ovvero la presenza di un progetto architettonico firmato da Anton Geppert e datato al 1862, l'acquisto dei fondi necessari all'ampliamento, le condizioni economiche favorevoli alla realizzazione dell'opera. La delibera riporta inoltre alcune condizioni, come la somministrazione dei materiali edili a carico dell'ente comunale e il termine della fabbrica entro il dì di Ognissanti dell'anno 1879. L'opera viene affidata al capomastro Giuseppe Seppi, che nell'arco di un anno riesce a ricostruire completamente la navata; nell'inverno del 1879 la nuova chiesa è già utilizzata per le funzioni. Nei sei anni successivi verranno aggiunti gli arredi liturgici: il fonte battesimale risale al 1881, l'altare maggiore al 1883. Il 12 di settembre del 1885 la chiesa viene consacrata dal vescovo Giovanni della Bona.

1885/06/12 - 1885/06/12 (consacrazione carattere generale)

A seguito del rinnovo degli altari, questi vengono consacrati; alla consacrazione si accompagna la posa di reliquie di San Paziente e Santa Dorotea presso l'altare maggiore.

1919/08/01 - 1919/08/01 (erezione a parrocchia carattere generale)

In questa data, la chiesa viene elevata al titolo di parrocchiale.

1938 - 1938 (impianto decorativo interno)

Gli affreschi interni vengono stesi in questo anno da Matteo Tevini.

1963 - 1963 (sostituzione vetrate)

In questo anno le vetrate vengono sostituite, ad opera della ditta Giuseppe Parisi di Trento.

1971 - 1973 (restauri intero bene)

In questi anni vengono effettuati alcuni interventi, testimoniati da Costa (1986), tra i quali un'opera di tinteggiatura, la posa dell'impianto di riscaldamento, l'adeguamento dei poli liturgici, e altri interventi conservativi.

1976/08/01 - 1976/08/01 (consacrazione altare)

L'altare verso il popolo, realizzato dallo scultore Adolfo Menghini pochi anni prima viene consacrato in questa data.

2002 - 2002 (restauro intero bene)

Su progetto dell'architetto Chiara Zanolini, viene eseguita un'opera di restauro che si concreta nella posa di una nuova pavimentazione presso il sagrato, in un'opera di tinteggiatura interna ed esterna, nel rinnovo degli intonaci, nella posa di nuovi impianti e nella realizzazione

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